Sabato 29 Gennaio 2011

Egitto/ Israele 'monitora' e paventa la rivoluzione al Cairo

Roma, 29 gen. (TMNews) - Ufficialmente, il governo israeliano non commenta la situazione in Egitto ma monitora strettamente gli eventi nel paese confinante con cui firmò la pace nel 1979. Ma secondo fonti citate dal quotidiano israeliano Yediot Aharonot, l'esecutivo dello Stato ebraico è seriamente preoccupato dall'idea di trovarsi a fianco una rivoluzione potenzialmente destabilizzante e potrebbe 'rivedere la propria politica di sicurezza'. Il primo ministro conservatore Benjamin Netanyahu ieri ha annunciato che non intende schierarsi politicamente. Ogni due ore circa il ministero degli Esteri - guidato da Avigdor Lieberman - presenta un rapporto al premier ed è in contatto continuo con l'ambasciatore israeliano in Egitto, Yitzhak Levanon, che al momento rimane al Cairo. Tuttavia, riferisce Yediot, una trasformazione del governo in Egitto - e con questo si può intendere sia un'involuzione in senso autoritario sia una destabilizzazione - potrebbe portare a "una rivoluzione della dottrina di sicurezza di Israele". Il trattato di pace con l'Egitto oggi costituisce "un importante assent strategico che consente all'esercito israeliano di concentrarsi su altri fronti", ma in futuro? (segue)

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