Lunedì 31 Gennaio 2011

Egitto a svolta: ElBaradei arringa folla, Usa premono su Mubarak

Roma, 31 gen. (TMNews) - Il sesto giorno di rivolta popolare in Egitto ha segnato una nuova svolta: il leader dell'opposizione egiziana Mohamed Elbaradei ha arringato un'immensa folla nella piazza Tahrir del Cairo, insistendo sulle dimissioni di Mubarak. "Non si può tornare indietro" ha detto ElBaradei ai manifestanti, "il regime deve andare via e consentire l'inizio di una nuova era". ElBaradei, armato solo di un megafono, è arrivato nel pomeriggio nella grande piazza del Cairo dove decine di migliaia di manifestanti sfidavano il coprifuoco iniziato alle 16 (le 15 in Italia) già da un paio d'ore: "Vi chiedo di avere pazienza, il cambiamento sta arrivando", ha detto alla folla l'ex direttore dell'Aiea, che ieri è stato incaricato dai movimenti di opposizione, inclusi gli islamisti Fratelli musulmani, di "negoziare" con il governo in vista di una transizione. "Siamo sulla buona strada", ha aggiunto, "la nostra forza è nel nostro numero". ElBaradei, ex diplomatico vissuto a lungo all'estero, noto soprattutto in Europa come ex direttore dell'Aiea, non ha avuto finora una grande base di sostenitori in patria, dove è stato anche oggetto di una campagna diffamatoria da parte del regime. Ma resta l'unica personalità in grado di dare un volto e un nome alla protesta. Sul fronte internazionale gli Stati Uniti, principale alleato di Mubarak, hanno indurito il loro atteggiamento verso il regime, e il segretario di Stato Hillary Clinton ha detto in un'intervista televisiva alla Cbs che i cambiamenti politici annunciati dal presidente egiziano "non sono affatto sufficienti". "Questo", ha proseguito Clinton, "è appena l'inizio di quanto deve accadere, un processo che porterà a misure concrete per poi sfociare in riforme democratiche ed economiche, che noi auspichiamo e di cui lo stesso Mubarak ha parlato nel suo discorso".

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