Giovedì 03 Febbraio 2011

Calcio/ "Morganti bandito" su Facebook, Juve: E' stato un hacker

Roma, 3 feb. (TMNews) - Non bastavano gli arbitri, adesso ci si mettono anche i pirati informatici. La Juventus ha imputato ad un hacker l'insulto all'arbitro Emidio Morganti apparso sul profilo Facebook di Felipe Melo denunciando una più ampia operazione di attacco informatico ai calciatori bianconeri. Al termine del match perso ieri sera per 2-1 in casa del Palermo sulla bacheca del calciatore è apparso un laconico "Morgati bandido!", seguito da centinaia di manifestazioni di approvazione e commenti. Alcuni entusiasti ("grande Felipe"), altri carichi di preoccupazione ("togli il commento, ci manca che squalificano anche te! non aspettano altro!"): tutti, comunque, inutili. Già, perché secondo la Juventus a dare del bandito all'arbitro Morganti, accusato dai bianconeri di avere negato almeno un rigore netto nel match di Palermo, non è stato Felipe Melo bensì un pirata informatico. "In merito alla notizia apparsa su alcuni siti, secondo i quali Felipe Melo avrebbe proferito un'offesa all'arbitro Morganti - direttore di gara di Palermo-Juventus - attraverso la propria pagina su Facebook, la Juventus Football Club precisa che il profilo personale del centrocampista brasiliano è stato 'craccato'", si legge in una nota. A Felipe Melo, insomma, un hacker avrebbe tempestivamente sottratto la password: "Felipe Melo è del tutto estraneo alla vicenda", aggiunte il club, precisando inoltre come "nei giorni scorsi alcune pagine personali dei suoi tesserati erano già state oggetto di possibili manipolazioni esterne di questo tipo".

Grd-Caw

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