Sabato 12 Marzo 2011

Cinema/ Cortellesi: Vendersi non è tappa obbligata per carriera

Roma, 12 mar. (TMNews) - "Non mi sento di dare un giudizio sulle escort. Mi dispiace solo vedere che i giornali parlino tanto di vizi privati e meno di chi il lavoro di attrice lo fa seriamente, studiando e impegnandosi". Parola di Paola Cortellesi, nei cinema dal 16 marzo con 'Nessuno mi può giudicare', dove interpreta una escort. Timore dell'attrice è che "le ragazze giovani pensassero che vendersi sia una tappa obbligata per fare carriera, perché non è così". Intervistata dal settimanale 'Gente' in edicola da lunedì, la comica parla della pellicola: "La storia è stata scritta dal mio amico, il regista del film, Massimiliano Bruno, che ha tenuto conto della mia seduttività da imbranata". Accanto a lei nel cast anche Raoul Bova, con cui "siamo amici da anni". Di lui dice: "È un uomo riservato e timido, ma un ottimo attore che per questo ruolo ha tirato fuori la sua parte da romanaccio di borgata, da 'coatto antico'". Cioè? "Un duro, ma di sani principi: sono così i romani che mi piacciono di più". Conduttrice insieme a Claudio Bisio dello show comico 'Zelig', racconta che i suoi idoli nel lavoro sono "le grandi attrici come Anna Magnani, Monica Vitti e Franca Valeri". Però, se deve citare un esempio di vita al femminile, una donna che stima davvero: "Penso a mia madre, che fa la casalinga. Una donna in gamba, che ne ha passate tante, ma ha saputo rimboccarsi le maniche crescendo bene tre figli, con pazienza e amore".

CAW

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