Lunedì 14 Marzo 2011

Calcio/ Derby alla Roma,Montali:Nervi saldi e Totti grande leader

Roma, 14 mar. (TMNews) - Altro che provocatore, come accusano dalla Lazio: Francesco Totti "è stato capace di tenere anche a un gioco duro e non ha mai perso la pazienza, è sempre stato lucido e riflessivo" e, secondo il direttore operativo Gian Paolo Montali, il capitano giallorosso, autore della doppietta che ha deciso il derby di ieri (2-0), "è stato un grande leader e la Roma è stata brava a mantenere i nervi saldi". Il match di ieri dell'Olimpico, per la ventinovesima giornata del campionato di Serie A, ha avuto un finale molto nervoso in campo, con le espulsioni di Radu e Ledesma, e fuori, con le proteste del presidente Claudio Lotito per l'utilizzo di un laser che avrebbe disturbato Muslera al momento della punizione con la quale Totti ha sbloccato il risultato (proprio grazie alla complicità del portiere, che si è fatto scappare il pallone sotto il corpo). "Al di là dei due gol segnati che fanno clamore, la cosa straordinaria di ieri è l'atteggiamento e il comportamento di Francesco in tutta la partita", ha detto questa mattina Montali a Radio Anch'io lo Sport. "Ha avuto un grande spirito di sacrificio e dedizione alla causa, la consapevolezza di cosa vuol dire fare squadra. Francesco ha dimostrato tutto il suo valore ed è sempre più leader". La vittoria, arrivata pochi giorni dopo la sconfitta per 3-0 a Donetesk e l'eliminazione per mano dallo Shakhtar agli ottavi di finale di Champions League, la quinta consecutiva nel derby, secondo Montali ha avuto soprattutto una chiave: "La tranquilltà di affrontare una partita come questa dopo i 4 derby vinti", ha detto il dirigente della Roma. "Abbiamo avuto calma e lucidità. La Roma ha dato dimostrazione di essere diversa dal solito, venivamo da Donetsk dove qualche errore era stato fatto, ma gli errori servono per crescere e la squadra ieri è stata molto brava a mantenere i nervi saldi perchè la situazione era difficile ed esplosiva. Devo fare i complimenti ai giocatori perchè si sono concentrati solo sull'aspetto sportivo. Bastava poco perchè uno dei miei potesse ergersi a paladino della vittoria e non è successo. Questa è la strada giusta per diventare una grande squadra, che possa andare oltre i confini della città".

CAW

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