Lunedì 14 Marzo 2011

Csm/ Commissione titoli chiede decadenza Brigandì: incompatibile

Roma, 14 mar. (TMNews) - La Commissione per la verifica dei titoli dei componenti del Consiglio superiore della magistratura ha deliberato di proporre al plenum del Csm la dichiarazione di decadenza per incompatibilità del consigliere Matteo Brigandì. Contro la deliberazione ha votato il 'laico' di area Pdl Nicolò Zanon. La decisione spetterà al plenum che con ogni probabilità dovrebbe votare sulla questione mercoledì prossimo. Al consigliere Brigandì, laico di nomina parlamentare, avvocato ed ex deputato della Lega nord, è stato contestato di avere tenuto nascosto di essere amministratore di una società del Carroccio. Lui si è sempre difeso sostenendo che non si tratta di una società con fini di lucro. Per la stessa ragione la Procura di Roma a febbraio ha aperto un fascicolo, affidato al pm Sergio Colaiocco del gruppo 'reati in danno della pubblica amministrazione'. Prima di questa proposta di decadenza, il consigliere Brigandì è stato al centro di una tempesta per il caso del fascicolo riservato su una inchiesta disciplinare, poi archiviata, a carico dell'attuale pm milanese del caso Ruby, Ilda Boccassini. Sospettato di aver passare le carte secretate al Giornale, è stato oggetto di polemiche (per le quali si era anche autosospeso per 15 giorni dai lavori delle commissioni e del plenum del Csm) ed è indagato dalla Procura di Roma.

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