Unità Italia/ A Roma le celebrazioni, Berlusconi contestato

Unità Italia/ A Roma le celebrazioni, Berlusconi contestato E a Santa Maria degli Angeli presente il leghista Calderoli

Unità Italia/ A Roma le celebrazioni, Berlusconi contestato
Roma, 17 mar. (TMNews) - Dall'Altare della Patria al Gianicolo, fino alla messa nella basilica di Santa Maria degli Angeli. Termina così il 'pellegrinaggio' delle autorità dello Stato nei luoghi di Roma che simboleggiano la nascita dell'Italia unita, che ha visto Berlusconi più volte contestato.Prima tappa all'altare della Patria, per il via alle celebrazioni dell'anniversario. Poi il Pantheon, dove il Presidente Napolitano ha deposto una corona d'alloro sulla tomba di Vittorio Emanuele II di Savoia, primo Re d'Italia. Quindi, il Gianicolo, per inaugurare il monumento che riporta il testo della Costituzione, deporre una corona a quello - restaurato - intitolato a Garibaldi, visitare quello intitolato alla moglie, Anita, e il nuovo museo della Repubblica romana.Sul piazzale del Gianicolo una prima tentata protesta tocca il nucleare, con alcuni che cercano di srotolare uno striscione contro il piano del Governo. Ma è a Porta San Pancrazio, al Museo della Repubblica Romana, che sono arrivare le contestazioni per Berlusconi, accolto sia all'entrata - ma più all'uscita -, da cori di '"dimissioni", "bunga-bunga", "vai in Tribunale". Qualcuno dice "resisti" ma gli applausi sono invece tutti per il Presidente Napolitano. Scena che si ripete all'arrivo a Santa Maria degli Angeli, per la messa celebrata dal cardinal Bagnasco, dove partecipa anche il ministro leghista Roberto Calderoli. Ed è proprio alle diverse identità che si richiama Bagnasco nell'omelia, "identità plurale e variegata della nostra Patria, in cui convivono peculiarità e tradizioni che si sviluppano in modo armonico e solidale, secondo quello che don Luigi Sturzo chiamava il 'sano agonismo della libertà'".Le celebrazioni riprendono nel pomeriggio, a Montecitorio, con la cerimonia solenne dove interverranno Napolitano e i presidenti di Senato e Camera Renato Schifani e Gianfranco Fini.

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