Lunedì 21 Marzo 2011

Stupro in caserma Roma, carabiniere indagato a pm: lei ci stava

Roma, 21 mar. (TMNews) - Ha detto che la donna era disponibile e lucida, non ubriaca. E' quanto ha affermato Alessio L., il carabiniere accusato, in concorso con due altri militari e un vigile urbano, dello stupro di una 32enne all'interno di una stazione dell'Arma al Quadraro, la notte tra il 23 e il 24 febbraio scorso. L'indagato è stato interrogato per oltre 3 ore dal procuratore aggiunto Maria Monteleone, e dal pm Eleonora Fini. Il verbale dell'atto istruttorio è stato secretato. L., assistito dal suo difensore, l'avvocato Carlo Taormina, ha spiegato ai magistrati che sulla donna non è stata usata alcuna violenza. Insieme a lui sono indagati i carabinieri Leonardo P. e Cosimo Vincenzo S. Il primo, con i legali Fabrizio Consiglio e Eugenio Daidone, stamane si è avvalso della facoltà di non rispondere. S. ha scelto di non presentarsi oggi agli inquirenti. Anche l'agente della municipale, Piefrancesco C., non ha incontrato i pm. Il suo difensore, l'avvocato Mattia Lamarra ha scelto di aderire all'astensione indetta per protesta sulla riforma del processo civile. I quattro carabinieri sono accusati di violenza sessuale di gruppo aggravata dall'abuso dei poteri e dei doveri inerenti a una funzione pubblica e dall'uso di sostanze alcoliche e compiuta "su persona comunque sottoposta a limitazioni della libertà personale". In base a quanto si apprende a breve la Procura potrebbe sollecitare un incidente probatorio sulle tracce biologiche repertate e sui 'confronti' da fare con i dna degli indagati.

Nav

© riproduzione riservata