Venerdì 25 Marzo 2011

Yemen/ Presidente contestato Saleh si dimetterà "a giorni"

Roma, 25 mar. (TMNews) - La crisi in Yemen potrebbe risolversi senza spargere ulteriore sangue: il presidente contestato dello Yemen, Ali Abdallah Saleh, e il generale "ribelle" Ali Mohsen al Ahmar, potrebbero dimettersi "a giorni" e lasciare posto a un governo di transizione. I due avrebbero negoziato l'accordo l'altra notte - scrive il quotidiano britannico The Times - entrambi sono determinati a evitare ulteriori spargimenti di sangue, soprattutto dopo il massacro in Piazza dell'Università a San'a, il 18 marzo, costato la vita a 52 manifestanti. Negli ultimi giorni Saleh è stato messo sempre più alle strette dalle dimissioni di ministri, ambasciatori e la defezione di leader tribali, comandanti e ufficiali dell'esercito, tra cui appunto Mohsen (che serve il paese da 55 anni), che sono andati a ingrossare le file della contestazione. "Entrambe le parti hanno acconsentito sui principali punti dell'uscita e sabato (domani, ndr) dovrebbe essere il giorno in cui Saleh e il generale Ahmar si dimetteranno", ha rivelato una fonte. Saleh aveva proposto di dimettersi dopo lo svolgimento di elezioni alla fine dell'anno, ma il movimento di protesta ha respinto l'offerta. Ahmar sembra non avere mire politiche: secondo lui i regimi militari nei paesi arabi sono superati e la gente ha il diritto di scegliere il proprio governo nel quadro di uno stato civile moderno. L'annuncio dell'uscita di scena di Saleh, 69 anni e al potere da 32, preoccupa l'Occidente, che vede in un "vuoto" di potere nel paese arabo un terreno fertile per al Qaida nella Penisola arabica (AQPA), uno dei gruppi terroristici islamici più pericolosi.

Cuc

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