Sabato 26 Marzo 2011

Libia/ Ribelli avanzano verso ovest, Obama: Evitata catastrofe

Roma, 26 mar. (TMNews) - Presa Ajdabiya, i ribelli libici sembrano non volersi fermare, proseguendo la loro marcia verso ovest. Dopo la "riconquista" della prima città, gli insorti hanno ripreso il controllo di Brega, senza incontrare particolari resistenze da parte delle truppe di Muammar Gheddafi, che ripiegano a ovest. Ora, il nuovo obiettivo si chiama Ras Lanuf, distante 120 chilometri, altro centro petrolifero. Nell'ottavo giorno di guerra, oltre alle vittorie sul campo degli insorti, si registrano le parole di soddisfazione di Barack Obama. Il presidente statunitense, nel suo discorso radiofonico del sabato, ha ribadito la sua giustificazione dell'intervento: la missione in Libia è "chiara, mirata e sulla via del successo" ha dichiarato il presidente, secondo il quale le operazioni hanno evitato il "bagno di sangue" minacciato da Gheddafi. E per consolidare la situzione dei ribelli, ha rivelato il 'Washington Post', la coalizione internazionale impegnata in Libia sta valutando l'ipotesi di fornire armi ai ribelli. L'Amministrazione Obama ritiene che i termini della risoluzione - che autorizza ogni iniziativa atta a proteggere la popolazione civile, salvo un intervento terrestre - siano sufficientemente "flessibili" da permettere una simile assistenza, secondo quanto riporta il quotidiano, che cita fonti statunitensi ed europee. La Francia sarebbe favorevole ad armare e addestrare i ribelli, ma al momento solo l'Egitto fornirebbe effettivamente delle armi leggere (fucili d'assalto e relative munizioni) alle milizie anti-governative. Nel frattempo, in Europa continuano le discussioni e i confronti sulla gestione politica della crisi e sulle possibili vie d'uscita diplomatiche: l'Italia "sarà certamente nel gruppo di contatto per la Libia" e martedì presenterà "un piano diplomatico alternativo a quello anglo-francese", ha affermato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, in un'intervista al Quotidiano Nazionale. "È evidente che bisogna portare a termine con successo l'iniziativa internazionale. Noi abbiamo fortemente voluto che la Nato assumesse il comando e che la responsabilità politica fosse data a un gruppo di contatto. L'Italia ne farà parte e per questo io sarò a Londra martedì", ha proseguito il Ministro. Al vertice si annuncia uno scontro con Nicolas Sarkozy, che ieri ha parlato di una "proposta politica franco-britannica: "Ha detto che ha delle idee. Siccome le abbiamo anche noi, a Londra presenteremo un nostro piano di azione. Ne parleremo assieme e assieme troveremo una quadra, mi auguro", ha detto Frattini.

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