Giovedì 31 Marzo 2011

Libia/ Nato al comando, un altro ministro lascia Gheddafi

Roma, 31 mar. (TMNews) - La Nato ha assunto definitivamente il comando di tutte le operazioni in Libia a partire dalle 8 di stamattina, succedendo così alla 'coalizione dei volenterosi' che il 19 marzo aveva dato il via all'intervento militare contro il regime di Gheddafi. Il regime di Muammar Gheddafi comincia intanto a vacillare: uno dei suoi esponenti di punta, il ministro degli esteri Mussa Kussa ha deciso di rassegnare le dimissioni e ha già trovato riparo a Londra. Mentre proseguono i raid internazionali su Tripoli, continua a farsi strada anche l'ipotesi di un esilio per il rais: "Noi crediamo che con l'incoraggiamento della comunità internazionale, l'Unione Africana possa prestissimo chiedere formalmente a Gheddafi di farsi da parte" ha detto a Mattino cinque il ministro degli Esteri Franco Frattini, sottolineando comunque che per il Colonnello "non c'è ancora una proposta formale, salvo forse quella dell'Uganda". Ed è stato proprio Frattini ad annunciare che lunedì incontrerà a Roma un esponente del Consiglio nazionale transitorio, con ogni probabilità il responsabile per la politica estera dell'opposizione libica Ali al Isawi. Sul fronte libico, è per fortuna rientrato l'allarme per un peschereccio italiano, il 'Mariella' di Siracusa con cui è stato ristabilito un contatto alle 10.15, dopo che ieri sera si erano perse le tracce in seguito a un Sos lanciato dal golfo di Sirte, a circa 50 miglia dalla costa di Bengasi. Al momento, hanno spiegato dalla capitaneria di porto, non è ancora chiaro se si sia trattato di un breve sequestro. "Il contatto che abbiamo stabilito è stato breve e non ci ha permesso di acquisire notizie in merito. Ci premeva soltanto sapere se l'equipaggio sta bene. E questo ce lo hanno confermato" hanno riferito le fonti, il peschereccio è ora diretto verso le coste italiane. Aerei della coalizione internazionale hanno sorvolato nella notte Tripoli, dove sono state udite potenti esplosioni nella zona del quartiere orientale di Salaheddin. Le incursioni avrebbero riguardato un sito militare situato nell'area. L'agenzia ufficiale libica Jana ha indicato successivamente che "una località civile di Tripoli è stata fatta oggetto questa notte di bombardamenti dell'aggressore colonialista crociato". Il presidente Usa Barack Obama ha chiamato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per esprimergli "profondo apprezzamento per il costante appoggio" italiano all'operazione. Sempre di oggi la notizia che in Libia sono operativi da diverse settimane agenti della Cia e del servizio britannico MI6 che tengono i contatti con i ribelli e raccolgono informazioni sulle forze di Gheddafi. Lo ha scritto il New York Times, dopo che Abc News aveva dato notizia che Obama ha emesso un ordine presidenziale che autorizza operazioni segrete dell'intelligence Usa nel Paese nordafricano "a sostegno" delle operazioni in corso. Gli Usa non avrebbero comunque ancora inviato armi ai rivoltosi.

Spr/Coa

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