Sabato 02 Aprile 2011

Libia/ Ambasciatore Gb aiutò figlio Gheddafi a scrivere tesi

Roma, 2 apr. (TMNews) - L'ambasciatore britannico negli Stati Uniti aiutò Seif al Islam Gheddafi, il figlio del colonnello libico, a scrivere la sua tesi di dottorato per la London School of economics (Lse). A rivelarlo è il Mail Online che precisa di aver appreso da un alto rappresentante della prestigiosa istituzione che Sir Reginald Sheinwald, che fu mandato a Washington dall'allora premier Tony Blair, offrì a Gheddafi junior la sua "attiva assistenza" per scrivere le 429 pagine della tesi che permise a Saif di ottenere il diploma. Fonti vicine all'ambasciatore hanno smentito, ammettendo solo che Sir Reginald aveva incontrato il giovane Gheddafi mentre studiava alla Lse. Ma la fonte interpellata dal giornale britannico ha confermato che Sir Nigel aveva mostrato un "solerte interesse" negli studi accademici di Saif, offrendogli una "attiva assistenza". E' la riprova, sottolinea il tabloid britannico, degli stretti rapporti che intercorrevano fra il governo Blair e il rais di Tripoli. Il dottorato conseguito nel settembre del 2007 dal secondogenito del tiranno libico era già sospetto perchè fu seguito da una lauta donazione di 1 milione e mezzo di sterline. Donazione che un mese fa circa ha portato alle dimissioni del direttore dell'ateneo, Sir Howard Davies. Sempre un mese fa la la Lse ha avviato un'inchiesta interna per stabilire se Saif abbia copiato la sua tesi in filosofia il cui titolo era :"Il ruolo della società civile nella democratizzazione delle istituzioni internazionali". Le accuse di plagio a Saif erano state lanciate da universitari, secondo il quotidiano degli studenti, The Beaver. Nello stesso periodo, l'università ha annunciato di troncare ogni legame con Gheddafi junior, bloccando in particolare un programma di studi sul Nord Africa, realizzato grazie ad uno stanziamento di una fondazione del figlio del leader libico, e un programma di formazione di funzionari libici. Uomo di notevole influenza, Saif al Islam non occupa funzioni ufficiali in Libia. Ma si è distinto in questi ultimi anni in qualità di emissario più affidabile del regime libico.

Ihr

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