Sabato 02 Aprile 2011

Libia/Raid Nato uccide ribelli; Saif tratta con gb e Italia-punto

Roma, 2 apr. (TMNews) - mentre sul terreno gli insorti libici sono tornati ad avanzare e sostengono di aver riconquistato Brega, nuovi dettagli testimoniano delle prime vittime da 'fuoco amico' in seguito a un raid della Nato. Ieri almeno 15 persone (tra insorti e civili) sono stati colpiti dall'aviazione dell'alleanza. Tripoli intanto rifiuta qualsiasi protesta di cessate il fuoco mentre la stampa britannica rilancia voci su un tentativo di trattativa condotto da saif al islam con britannici e italiani. Quindici persone (tra ribelli e civili) sarebbero stati uccisi ieri durante un raid aereo della Nato, tra Brega e Ajdabiya, nell'est del Paese, dove intensi sono gli scontri con le forze fedeli a Muammar Gheddafi. A scriverlo sono i siti internet di Bbc e al-Jazeera. Secondo le ricostruzioni, le forze di Gheddafi si sarebbero infiltrate tra i fuoristrada dei ribelli, sparando poi in aria, inducendo i jet della Nato a bombardare il convoglio. Il regime di Tripoli, proprio nella serata di ieri, aveva respinto la proposta di cessate il fuoco avanzata ieri dal Consiglio nazionale di transizione, bollandola come un "trucco", e ha accusato la coalizione internazionale di "crimini contro l'umanità". Sul fronte della diplomazia, è di questa mattina la notizia di contatti e trattative a cui starebbe lavorando Saif al islam, il figlio di Gheddafi. Saif, dice la stampa britannica, starebbe cercando di entrare in contatto con l'intelligence britannica e italiana, tanto da alimentare il sospetto che sia pronto ad abbandonare il padre. Stando a quanto riferisce oggi il Mail, i britannici avrebbero escluso qualsiasi ruolo per Saif nel futuro della Libia, affermando invece di essere pronti ad ospitarlo qualora decidesse di abbandonare il regime, seguendo l'esempio dell'ex ministro degli Esteri libico, Mussa Kussa. Fa ancora notizia, infine, la defezione 'eccellente' di Mussa Kussa. Il leader libico Muammar Gheddafi sarebbe rimasto "senza parole, scioccato" dalla sua fuga secondo quanto riferito al quotidiano panarabo al Sharq al Awsat da fonti vicine al colonnello. Le stesse fonti affermano che anche il capo dell'intelligence libica, Bouzeid Dorda, il Presidente del Parlamento, Abu al-Qasim al-Zawi, e il premier al Baghdadi al-Mahmudi starebbero per voltare le spalle a Gheddafi, insieme altri tre alti funzionari del regime. Ma il colonnello, oltre a non avere alcuna intenzione di arrendersi, passa al contrattacco e alle ritorsioni. Secondo quanto scrive il Telegraph, Mussa Kussa teme per la sua famiglia e già sua moglie sarebbe stata catturata dalle forze del regime di Tripoli e sottoposta a interrogatorio.

vgp

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