Domenica 10 Aprile 2011

Immigrati/ Da lunedì la questione torna sul tavolo europeo

Roma, 9 apr. (TMNews) - Da lunedì la questione immigrati torna sul tavolo europeo: se ne parleràò infatti al Consiglio affari interni e Giustizia in Lussemburgo. Lo ha ricordato ieri il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al termine della sua seconda visita nella lampedusa che ha definito "svuotata". "La situazione" ha detto Berlusconi "verrà discussa a livello europeo lunedì prossimo, c'è il consiglio dei ministri degli Esteri e degli Interni europei. Il ministro Frattini e il ministro Maroni porranno la questione che è già stata discussa in telefonate con i singoli colleghi e con il commissario europeo Malmstrom, che ha garantito un interessamento diretto. Ma che l'Europa sia impegnata ad un intervento diretto è stato già sancito nell'ultimo consiglio dei capi di stato e di governo, dove io ho fatto inserire nelle dichiarazioni finali l'impegno dell'Europa ad un aiuto diretto nei confronti di Malta, Grecia, Italia, Francia e Spagna, qualora fossero raggiunti dai migranti. Lunedì avremo risposta a cui credo che l'Europa non potrà sottrarsi". A spingere verso un accordo europeo è il "buon senso", secondo Berlusconi. Infatti, ha sottolineato, "se non trovassimo un accordo e fossimo costretti ad inserire queste persone nei centri di accoglienza, la legge ci consentirebbe di tenerli per sei mesi, poi sarebbero liberi di andarsene e automaticamente raggiungerebbero la Francia. Quindi credo che buon senso vorrà che si raggiunga presto un accordo". Per quanto riguarda il flusso di immigrati provenienti dalla Tunisia, Berlusconi ha precisato che sempre da lunedì inizieranno due voli al giorno per i rimpatri. "Per la Tunisia puntiamo molto sulla dissuasione psicologica: immagino che quando in Tunisia si sarà venuti a conoscenza dei rimpatri che vengono effettuati per chi viene a Lampedusa, tutti coloro che hanno intenzione di venire qui si domanderanno se vale la pena". Inoltre due navi italiane, la San Giorgio e la San Marco, intercetteranno i barconi di profughi "appena fuori dalle acque territoriali tunisine". Poi il messaggio all'Ue e in particolare alla Francia e alla Germania: Se l'Europa non si mostra unita sulla vicenda immigrati tanto vale tornare indietro, ai singoli Stati, ma sicuramente la Merkel sarà d'accordo sulla necessità di condividere l'emergenza immigrati. "Alla fine - ha aggiunto il premier - si deve fare i conti con la realtà e con il fatto che l'Europa è qualcosa di vero e concreto, oppure non è. E allora è meglio ritornare a dividerci e ciascuno a seguire le proprie politiche e i propri egoismi. Credo che la cancelliera non potrà che convenire sulle politiche di compartecipazione dell'Europa".

Aqu-Adm

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