Lunedì 11 Aprile 2011

Fmi/ Italia, sale lievemente stima Pil 2011 ma "ripresa debole"

Roma, 11 apr. (TMNews) - Il Fondo monetario internazionale ha ritoccato al rialzo la previsione di crescita economica dell'Italia per quest'anno, con un pil al più 1,1 per cento, mentre sul 2012 ha confermato la stima di un più 1,3 per cento. Ma al tempo stesso nel suo ultimo World Economic Outlook ha avvertito che "in Italia la ripresa è prevista debole": la bassa competitività frena l'export mentre il risanamento dei conti pubblici limita la domanda interna. Lieve ritocco al rialzo sulle stime di crescita economica dell'Italia da parte del Fmi che tuttavia nel suo ultimo rapporto annuale avverte come "in Italia la ripresa è prevista debole". Nell'ultima edizione del World Economic Outlook, l'istituzione di Washington prevede che nel 2011 il Pil della penisola registri un più 1,1 per cento, un decimale in più rispetto alle stime precedenti, che risalivano al 25 gennaio scorso, mentre sul 2012 è stata confermata la previsione di un più 1,3 per cento. Una dinamica che resta inferiore alla media dell'area euro, su cui l'Fmi prevede un più 1,6 per cento del Pil nel 2011 e un più 1,8 per cento nel 2012, mentre sull'insieme delle economie avanzate è previsto un più 2,4 per cento sul 2011 e un più 2,6 per cento il prossimo anno. Nel capitolo dedicato alle prospettive regionali, l'Fmi spiega che la dinamica di recupero dell'Italia è attesa "debole", perché da un lato "i problemi di lungo periodo sulla competitività minano la crescita delle esportazioni", e dall'altro "il programma di risanamento dei conti pubblici pesa sulla domanda dei privati". Se non altro il bel Paese non è indicato tra gli stati del G20 che rischiano un surriscaldamento dell'economia, anzi in una apposita tabella sulla questione l'Italia ottiene valori rassicuranti su tutte le voci chiave (come inflazione, livelli di utilizzo degli impianti industriali e disoccupazione). Tra queste voci l'Italia mantiene poi livelli più bassi rispetto all'area euro sul fronte dei disoccupati, uno dei grandi problemi che secondo l'Fmi a livello mondiale si sta trascinando nonostante la ripresa economica. In Italia quest'anno il tasso di disoccupazione dovrebbe raggiungere l'8,6 per cento, un decimale in più rispetto al 2010, mentre nel 2011 è atteso un calo all'8,3 per cento. Nell'area euro invece la disoccupazione ha raggiunto il 10 per cento lo scorso anno, quest'anno dovrebbe risultare quasi invariata al 9,9 per cento, secondo il Weo, e nel 2012 al 9,6 per cento. Quanto ai conti pubblici l'istituzione di Washington rileva come tutti i maggiori paesi dell'Unione valutaria si siano impegnati a ridurre il deficit di bilancio sotto il 3 per cento del Pil entro il 2013. "Tuttavia - recita lo studio - sulla base dei piani finora annunciati, solo la Germania è prevista centrare questo obiettivo, lasciando Francia, Spagna e, in misura molto inferire l'Italia, a nella necessità di specificare nuovi provvedimenti".

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