Mercoledì 13 Aprile 2011

Immigrati/ Oms, Ue, ministero Salute discutono controlli sanitari

Roma, 13 apr. (TMNews) - Un incontro a Roma con l'Oms, la Commissione europea, i Paesi europei più coinvolti negli sbarchi di immigrati e con le altre organizzazioni internazionali coinvolte per mettere a punto una serie di misure per rafforzare i controlli sanitari a tutela della salute dei migranti e dei cittadini europei. L'incontro si svolge oggi a Roma, visto che la crisi nordafricana, iniziata nel gennaio 2011, non accenna a diminuire e, anzi, è in costante evoluzione soprattutto nei territori del Maghreb, in particolare in Libia e nelle zone confinanti con la Tunisia e l'Egitto. Una crisi che alimenta tensioni politiche in Italia e tra Italia e Paesi Ue, e che ha anche un potenziale impatto sanitario sui vicini Paesi europei, chiamati ad assicurare adeguate condizioni sanitarie alle popolazioni in fuga dal Nord Africa, così come a quelle dei Paesi ospitanti. L'intento dell'incontro, spiega il ministero della Salute, è quello di rafforzare la cooperazione ed il coordinamento internazionali sugli aspetti sanitari della crisi per garantire che i sistemi sanitari riceventi siano adeguatamente preparati a rispondere ai bisogni emergenti. Organizzato dal Ministero della Salute italiano, in collaborazione con la Commissione Europea Direzione Generale Salute e Protezione dei Consumatori e con il sostegno dell'Organizzazione Mondiale della Sanità Ufficio Regionale per l'Europa, l'evento riunirà delegati di alto livello provenienti da Cipro, Francia, Grecia, Malta e Spagna, insieme ai rappresentanti delle principali agenzie delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea coinvolte (Oms ufficio regionale per il Mediterraneo Orientale, l'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati, l'Organizzazione internazionale per la migrazione, e il Centro europeo per prevenzione e il controllo delle malattie). "Sin dall'inizio della crisi in Nord Africa - spiega il ministro Ferruccio Fazio - abbiamo avviato iniziative immediate per rafforzare la sorveglianza epidemiologica e l'assistenza sanitaria sia ai profughi che sbarcano sulle coste europee, sia nei Paesi africani al centro della crisi" e "anche grazie a queste azioni tempestive abbiamo evitato che l'emergenza igienica che si è manifestata nei primi giorni a Lampedusa si trasformasse in emergenza sanitaria. Ora dobbiamo estendere la sorveglianza epidemiologica e l'assistenza sanitaria anche nei centri di accoglienza dei profughi diffusi in Italia e negli altri Paesi di arrivo". Al termine del dibattito, conclude il ministero della Salute, ci si attende che i delegati ministeriali, il Commissario Europeo, il Direttore Regionale Oms per l'Europa, ed i rappresentanti delle organizzazioni internazionali partecipanti concordino una serie di azioni per migliorare la preparazione dei servizi sanitari nazionali mediante il miglioramento della sorveglianza delle malattie, la diagnosi precoce ed il monitoraggio, e le misure di controllo ambientale e delle malattie, per far fronte alle sfide sanitarie che potrebbero presentarsi in caso di arrivo di un gran numero di migranti in Europa.

Red/Apa

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