Sabato 16 Aprile 2011

Thyssen/ Camusso: Vita lavoratore non si sacrifica per profitto

Roma, 16 apr. (TMNews) - "Questa sentenza dice una cosa precisa: la vita di un lavoratore non si può trasformare in profitto. Non so se sia una decisione storica, so che è la prima volta che un amministratore viene condannato per omicidio volontario. Non era mai successo". Lo afferma, in una intervista a 'Repubblica, la segretaria della Cgil Susanna Camusso commentando la sentenza sul rogo alla Thyssen. "Viene così respinta - continua la sindacalista - l'idea che per conseguire il profitto si possano sacrificare le condizioni di sicurezza dei lavoratori" contro "una deriva culturale che porta a sostenere che nelle aziende si possa fare a meno dei diritti". In questo fenomeno, sottolinea la Camusso, c'è una "corresponsabilità del governo nell'aver creato un clima, un atteggiamento culturale in cui si ritiene che i diritti non siano connaturati al lavoro".

Vep

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