Venerdì 22 Aprile 2011

Libia/ Ribelli avanzano verso Tunisia, raid nato a Gharyan

Roma, 22 apr. (TMNews) - I ribelli libici hanno guadagnato terreno ad ovest, conquistando un posto di frontiera al confine con la TUnisia, fino a ieri nelle mani delle forze di Muammar Gheddafi. Un centinaio di soldati, fra cui degli ufficiali, si sarebbero arresi. A Wazzan (Libia) e a Dehiba (Tunisia) al posto della bandiera libica, gli insorti hanno issato bandiere simbolo della rivoluzione. Secondo l'agenzia ufficiale Jana, gli aerei della Nato hanno condotto oggi delle incursioni nella regione di Gharyan, 90 chilometri a sudest di Tripoli. Secondo la Jana i raid dell'"aggressore coloniale crociato" hanno causato un numero non precisato di morti e feriti, distruggendo alcune abitazioni. Intanto il regime del colonnello Gheddafi si è detto "molto rattristato" per la morte dei due giornalisti, un britannico e un americano, uccisi ieri da un colpo di mortaio nella città assediata di Misurata, ma sostiene che l'esercito libico non ha alcuna responsabilità."Non è responsabilità del nostro esercito. Chiediamo a tutti i giornalisti di non dare fiducia ai rivoltosi e di non recarsi da loro. I corpi di Tim Hetherington e Chris Hondros dovrebbero arrivare in serata a Bengasi per essere imbarcati su una nave dell'Oim, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni. Il presidente americano Barack Obama ha detto di sostenere la decisione degli alleati di inviare consiglieri militari in Libia, ma il segretario di Stato, Hillary Clinton, ha escluso in modo esplicito che che gli Usa ne possano inviare di proprio. La decisione è stat invece criticata dal ministro degli esteri russo Sergueï Lavrov, secondo il quale l'invio di consiglieri militare segna l'inizio di una operazione terrestre e un atto dalle "conseguenze imprevedibili"- (fonte afp)

Fcs

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