Mercoledì 27 Aprile 2011

Libia/A Berlusconi non piace mossa Bossi: Basta cavalcare vicenda

Roma, 27 apr. (TMNews) - L'impressione, nel governo, è che Silvio Berlusconi davvero abbia tenuto coperte le carte fino all'ultimo, prendendo in contropiede la Lega e facendo infuriare Umberto Bossi, contrario ai bombardamenti in Libia. Una mossa a sorpresa, tanto a sorpresa da provocare la stizzita replica dei big del Carroccio e da irritare il Cavaliere. Un fastidio crescente che per ora Silvio Berlusconi dissimula, rimandando a un faccia chiarificatore la soluzione del rebus. "Ma sarebbe il caso di non cavalcare oltre la vicenda", si sarebbe lasciato sfuggire il premier. Nei capannelli ministeriali a villa Madama Berlusconi, di fronte ad alcuni dei suoi ministri, avrebbe ricordato la "storica posizione" anti militarista dei leghisti. Provando così, almeno all'apparenza, a ridimensionare la portata dei distinguo padani. Ma anche pronto ad ammettere, nei colloqui privati, il rischio rappresentato da un Bossi pronto a cavalcare la linea del no alle bombe. "Lo fa per prendere voti", è la convinzione del presidente del Consiglio consegnata ai principali dirigenti pidiellini. Ora che la frittata è fatta, ora che l'opposizione sembra pronta a reclamare (nonostante il Colle) una verifica parlamentare, non resta che lavorare di ago e filo. Ma potrebbe non bastare ricordare ad alleati e oppositori che Giorgio Napolitano si è espresso a favore, suscitando il plauso convinto del presidente del Consiglio. Così come sembrano non aver sortito effetto i contatti avviati da Gianni Letta con i principali dirigenti dell'opposizione.

red

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