Bin Laden/ Cia, il riscatto dopo un decennio di insuccessi

Bin Laden/ Cia, il riscatto dopo un decennio di insuccessi Il regalo di Panetta all'America prima del passaggio al Pentagono

Bin Laden/ Cia, il riscatto dopo un decennio di insuccessi
Roma, 2 mag. (TMNews) - Senza scomodare la Baia dei Porci e il fallito tentativo di invasione di Cuba, ormai lontano 50 anni, è pur evidente che l'ultimo decennio rappresenta un lungo 'buco' nero nella storia della Central Intelligence Agency americana. Una fase iniziata come peggio non si poteva - gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 - e che ha visto la Cia infilare una lunga serie di insuccessi e aspre critiche. L'uccisione di Osama bin Laden, in un'operazione delle forze speciali a lungo preparata dagli uomini di Leon Panetta, rappresenta certamente l'occasione del riscatto e chiude nel migliore dei modi l'era del direttore del servizio, che prenderà il posto di Robert Gates a capo del PentagonoDall'11 settembre 2001, sono stati diversi i testi usciti sui "bachi" del servizio di sicurezza statunitense. Sono ancora senza risposte alcune, logiche, domande sull'incapacità degli 007 Usa di prevenire l'attentato che ha cambiato il mondo. E se si pensa alla strage di New York, a distanza di nove anni, suona ancora come molto sorprendente la crisi del Natale 2009: prima l'attacco kamikaze alla base militare americana di Khost in Afghanistan, in cui uno 007 infiltrato è riuscito a uccidere sette statunitensi, tra cui quattro agenti dell'intelligence; poi, il fallito attentato sul volo della Northwest Airlines, che l'agenzia non è stata in grado di prevenire ed è stato sventato solo all'ultimo momento.Ma anche il 2010 è stato segnato da nuovi fallimenti. Un nome su tutti: WikiLeaks. Il suo fondatore, Julian Assange, è diventato un vero e proprio incubo per l'intelligence Usa. Il suo sito internet, contando su compiacenti fonti interne all'agenzia, ha pubblicato centinaia di migliaia di informazioni riservate, che hanno rischiato di mandare all'aria un intero sistema di relazioni diplomatiche internazionali. E come se non bastasse è esploso il mondo arabo, e non solo: prima la Tunisia, poi l'Egitto, il Bahrein, lo Yemen, la Libia e la Siria. Rivolte di massa che in alcuni casi hanno sovvertito lo status quo, determinato un cambio al potere, generato un intervento della Nato. Manifestazioni di piazza, questa è l'accusa, che la Cia non sarebbe stata in grado di prevedere.Adesso, però, è arrivato il momento del riscatto. E Panetta, prossimo al trasferimento al Pentagono, con l'uccisione di Bin Laden ha raccolto i frutti del lavoro fatto sotto traccia. Durante il suo mandato è stata intensificata la lotta contro i centri di addestramento di Al Qaida e dei talebani in Pakistan ed è stata completata la controversa militarizzazione dei servizi segreti. Il capo della Cia uscente, che lascerà l'incarico al generale David Petraeus, ha seguito in diretta dal suo quartiere generale a Washington l'operazione delle unità speciali in Pakistan, che ha portato all'eliminazione del nemico numero uno degli Stati Uniti: il blitz - scrive la Frankfurter Allgemeine Zeitung - è durato quaranta minuti, poi è divenuto chiaro che "Panetta aveva offerto all'America il miglior servizio che un capo dei servizi segreti avrebbe mai potuto auspicare".

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