Libia/ Italia smentisce ribelli: Niente armi. Scontri a Zenten

Libia/ Italia smentisce ribelli: Niente armi. Scontri a Zenten Farnesina: Solo strumenti autodifesa previsti da risoluzione Onu

Libia/ Italia smentisce ribelli: Niente armi. Scontri a Zenten
Roma, 8 mag. (TMNews) - Niente armi ai ribelli libici dall'Italia. Lo assicura la Farnesina, che ieri in serata ha smentito Abdel Hafiz Ghoga, il vicepresidente del Consiglio nazionale di transizione (Cnt, l'organo politico dei ribelli libici), che in precedenza aveva affermato che l'Italia aveva accettato di dare armi ai ribelli per combattere le forze leali al leader libico Muammar Gheddafi. Secondo quanto ha precisato a TM News una fonte del ministero degli Esteri, "ai ribelli libici l'Italia fornisce solo strumenti di autodifesa previsti dalla risoluzione Onu, e non armi letali".Intanto in Libia si continua a combattere. Ieri violenti scontri sono scoppiati nei pressi di Zenten, sui monti berberi a sud-ovest di Tripoli, nei quali sono morti nove ribelli. I ribelli feriti sono una cinquantina.In mattinata ieri le truppe governative erano giunte a una quindicina di chilometri a est di Zenten, principale città della regione che si è unita alla rivolta anti-Gheddafi lo scorso febbraio. Diverse centinaia di ribelli erano quindi partiti da Zenten in direzione est per respingere le forze lealiste, che si sono poi posizionate ad al Alauinia, una località a una trentina di chilometri di Zenten, dove si sono svolti gli scontri più violenti della giornata.Sempre ieri aerei del governo libico hanno anche i depositi petroliferi di Misurata dando fuoco ai serbatoi e scatenando incendi in tutta la zona portuale. Secondo gli insorti, citati da Al jazeera, nonostante la no-fly zone le forze di Tripoli sono riuscite a far decollare alcuni piccoli aerei normalmente usati per spargere fertilizzanti e pesticidi in agricoltura.(con fonte Afp)

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