Martedì 10 Maggio 2011

Siria, stadi usati come prigioni. Moglie di Assad scappa a Londra

Roma, 10 mag. (TMNews) - Le forze di sicurezza siriane usano gli stadi di calcio delle città di Banias e Daraa come prigioni in cui trasferire le persone arrestate durante le retate condotte negli ultimi giorni in centinaia di case. A denunciarlo sono state due organizzazioni siriane per i diritti umani, citate dalla Cnn. Oltre 400 le persone che sono state arrestate a Banias da sabato scorso, poi trasportate nello stadio della città, secondo quanto denunciato da Rami Abdul-Rahman, direttore dell'Osservatorio siriano per i diritti umani. L'Unione europea ha intanto approvato sanzioni contro 13 alti esponenti del regime, tra cui il fratello minore del presidente siriano Bashar al Assad, Maher, capo della Guardia Repubblicana. Il provvedimento, che impone il congelamento dei beni e il divieto di visto, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Ue ed è in vigore da oggi. Secondo la stampa britannica, la moglie del presidente Assad si troverebbe nel Regno Unito con i suoi tre figli. Asma Assad, 35 anni, alloggerebbe in una casa a Londra o vicino alla capitale. La 'first lady' siriana non è più apparsa in pubblico da quando sono iniziate le proteste contro il regime. Di fronte alle crescenti violenze, è stata invitata "ad andarsene il prima possibile"e "la sua prima reazione è stata quella di andare a Londra perchè la sua famiglia è lì", ha detto una fonte diplomatica araba. "La sua partenza è avvenuta nel massimo riserbo, ma ora è al sicuro lì con i suoi tre figli, circondata dalle guardie del corpo", ha aggiunto la fonte. Secondo Amnesty International sono 580 le persone morte dall'inizio delle rivolte, a metà marzo.

Ssa

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