Sabato 21 Maggio 2011

Bolivia/ Sottoveste e bombetta, il successo delle donne wrestler

Roma, 21 mag. (TMNews) - Sono sul ring solo da pochi anni, ma le donne wrestler boliviane sono diventate in fretta un fenomeno sportivo, con un vasto seguito, soprattutto maschile. "Lavoravo nel bar di famiglia. Sono una delle pioniere del wrestling", racconta al quotidiano britannico Independent Carmen Rosa, il cui biglietto visita recita: 'Carmen Rosa: eleganza e raffinatezza nella lotta libera-freestyle wrestling'. Carmen Rosa, il cui vero nome è Polonia Ana Choque Silvestre, ha conquistato il titolo di campionessa nel 2004 e nel 2005, anche grazie all'eleganza dei suoi costumi: "Ho 10 costumi diversi, mi piace fare la mia parte per la nostra identità culturale". 'Las cholitas', le donne indigene boliviane, hanno fatto il loro debutto sul ring nel 2001, quando il wrestling femminile venne lanciato come una trovata pubblicitaria per richiamare il pubblico. Proprio il successo di botteghino, con folle di uomini affascinati dall'idea di assistere alla lotta tra donne con sottovesti svolazzanti, scarpe da ballo e bombetta, ha favorito la loro affermazione. Oggi sono riunite nel gruppo 'Diosas del Ring' e guadagnano circa 19-22 euro a spettacolo. "Le donne boliviane stanno diventando più forti - sottolinea Carmen - ci sono donne nel mondo degli affari, nel governo, nel calcio. All'inizio mio marito era contrario, ma ora è il mio agente. Anche nostro figlio, Vismar Junior, 18 anni, è un wrestler straordinario". E la campionessa non nasconde ambizioni politiche: "In futuro vorrei avere una mia palestra e sto anche pensando di entrare in politica. Credo che se una donna wrestler arrivasse al governo molte cose cambierebbero per le donne, che sono state tenute fuori dalla vita politica, economica e sociale del Paese. E combatterei ancora di più in politica che sul ring".

Sim

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