Mercoledì 01 Giugno 2011

Batterio killer/ Dubbi su colpa ai cetrioli spagnoli

Roma, 1 giu. (TMNews) - I cetrioli spagnoli potrebbero essere innocenti: per la prima volta infatti, le autorità tedesche hanno espresso dei dubbi sull'ipotesi che a causare l'infezione di Ehec siano i cetrioli spagnoli. I primi test effettuati su due cetrioli provenienti dalla Spagna hanno rivelato la presenza di un altro ceppo del batterio E.coli enteroemorragico, rispetto a quello che ha causato il ricovero di oltre un migliaio di persone, soprattutto nel nord della Germania. I risultati dei test su altri due cetrioli, uno di origine spagnola e un altro sconosciuta, non sono ancora noti. "La fonte dell'infezione non è stata ancor identificata", ha dichiarato Cornelia Pruefer-Storcks, la responsabile sanitaria della città di Amburgo. Erano state proprio le autorità locali di Amburgo a puntare il dito per prime contro le importazioni di verdure dal Paese iberico. La Spagna, che ha visto il suo settore ortofrutticolo pesantemente colpito, con lo stop alle importazioni da parte di mezza Europa più la Russia, ha reagito: il ministro dell'Agricoltura Rosa Aguilar ha accusato Berlino di aver agito in maniera irresponsabile, attribuendo ai "pepinos" importati dalla Spagna l'origine dell'epidemia di Ehec che in Germania ha causato 15 morti oltre ad una vittima in Svezia. A margine di una riunione dei ministri dell'Agricoltura Ue a Debrecen, in Ungheria, Aguilar ha criticato le autorità sanitarie tedesche per aver fatto "delle dichiarazioni troppo precipitose sui cetrioli spagnoli senza avere dei dati affidabili sui cui basarsi". Il ministro ha anche annunciato che chiederà a Bruxelles degli indennizzi per tutti i produttori di primizie europee colpiti da questa crisi, aggiungendo che quelli spagnoli registreranno "diversi milioni di euro" di perdite. Il commissario Ue all'Agricoltura, Dacian Ciolos, ha promesso di "cercare di sfruttare tutti i margini di azione" di cui dispone, pur riconoscendo che sono limitati, e non ha annunciato alcuna misura concreta. Intanto le vittime dell'epidemia in Germania sono salite a 15, e per la prima volta dall'inizio della crisi una persona è deceduta anche fuori dalle frontiere tedesche: la vittima è una donna di 50 anni, morta in Svezia, che era stata in viaggio in Germania. In Spagna, nel frattempo, si è registrato il primo caso sospetto: un uomo sui 40 anni è stato ricoverato in gravi condizioni in un ospedale di San Sebastian, nei Paesi Baschi, dopo aver presentato i sintomi da infezione del batterio E.coli.

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