Mercoledì 01 Giugno 2011

Libia/ Missione Nato prorogata,"Gheddafi ha ucciso 10.000 libici"

Roma, 1 giu. (TMNews) - I Paesi della Nato hanno deciso di prolungare fino alla fine di settembre il piano di azione militare dell'Alleanza Atlantica in Libia, che scade il prossimo 27 giugno. L'annuncio, fatto oggi dal quartier generale della Nato a Bruxelles, giunge mentre dalla Francia arrivano nuove accuse contro il regime di Muammar Gheddafi, che avrebbe infierito nelle ultime settimane sulla popolazione della zona sotto il suo controllo, uccidendo oltre 10.000 persone. Secondo l'annuncio diffuso oggi dall'Alleanza atlantica a Bruxelles, "questa decisione invia un messaggio chiaro al regime di Gheddafi: siamo determinati a continuare la nostra operazione per proteggere il popolo libico. Sosterremo i nostri sforzi per adempiere al nostro mandato delle Nazioni unite. Terremo alta la pressione per arrivare fino in fondo". "La nostra decisione invia anche un segnale chiaro al popolo libico: la Nato, i nostri partner e tutta la comunità internazionale, è con voi. Restiamo uniti per garantire che possiate forgiare il vostro futuro. E quel giorno si avvicina". Anche stanotte i raid aerei della Nato su Tripoli sono continuati: sei potenti esplosioni hanno scosso nel giro di dieci minuti il centro della capitale, principale bersaglio da una decina di giorni delle incursioni aeree notturne dell'Alleanza. Secondo quanto scrive oggi il quotidiano britannico The Guardian, i veterani delle forze speciali britanniche, pagati da società di sicurezza private, sono presenti a Misurata, ad ovest della Libia, da dove, oltre a collaborare con i ribelli a terra, forniscono informazioni alla Nato per i raid aerei. Secondo fonti diverse, citate oggi dall'edizione online del Figaro, Muammar Gheddafi, sotto pressioni internazionali sempre più forti, avrebbe instaurato nella capitale e nella sua regione un vero e proprio clima da terrore. Secondo una fonte diplomatica vicina al dossier, il bilancio di questo "terrore" è di "diverse migliaia di morti, forse più di 10.000", in tre mesi a Tripoli. Un cifra inferiore ai 20.000 annunciati il mese scorso dagli insorti, ma sempre altissima. Circa 20.000 persone sono finite invece arbitrariamente in manette, secondo le stesse fonti.

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