Mercoledì 08 Giugno 2011

Camorra/ Re dei rifiuti con i Casalesi: arrestato imprenditore

Roma, 8 giu. (TMNews) - Grazie all'appoggio dei Casalesi da anni si era conquistato il monopolio della gestione e smaltimento rifiuti nel casertano: con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa l'imprenditore campano, Ludovico Ucciero, 65 anni, è stato arrestato nella sua casa a Castel Volturno dal Nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Roma. Sequestrati anche quattro aziende e 35 immobili per un valore di 50 milioni di euro. La misura cautelare in carcere è stata disposta dal gip del Tribunale di Napoli, a seguito di una complessa attività di indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli e sviluppata dai militari del Noe di Roma, che ha permesso di inquadrare l'imprenditore "quale vero e proprio concorrente esterno del clan dei Casalesi", spiegano i militari. Ucciero è infatti il più importante imprenditore casertano nel settore dello smaltimento e del trattamento dei rifiuti industriali, quali fanghi di depurazione, ma anche rifiuti solidi urbani. E negli anni, secondo gli investigatori, avrebbe ottenuto il monopolio dello smaltimento tra Mondragone, Villa Literno e Santa Maria La Fossa grazie all'appoggio dei Casalesi, gruppo Bidognetti. Un'attività definita dai militari "sistematica, quale organico ai clan: pagava i capizona ma in cambi aveva mano libera rispetto alla concorrenza e si aggiudicava commesse e appalti". Il lavoro degli inquirenti, grazie anche ai collaboratori giustizia, ha infatti evidenziato come l'imprenditore, "abbia operato sistematicamente" con il clan "aggiudicandosi, proprio in forza di tale collegamento" le commesse e gli appalti per il servizio di espurgo degli scarichi fognari nel territorio di Castel Volturno e per il trasporto dei fanghi dal depuratore Foce Regi Lagni di Villa Literno, e per il servizio di trasporto e smaltimento del percolato prodotto nella discarica "Parco Saurino" del Comune di Santa Maria la Fossa; nonché le commesse per il deposito dei rifiuti solidi urbani nel periodo della cd. emergenza rifiuti, e la commessa per il posizionamento dei cassoni per la raccolta dei Rsu nel Comune di Mondragone. Le indagini ha preso le mosse da recenti dichiarazioni di collaboratori come Enrico Verde detto "o' barbiere", Emilio Di Caterino, Oreste Spagnuolo (quest'ultimi appartenenti al sanguinario gruppo Setola), Giuseppe Cecoro, Cesare Tavoletta, Luigi Guida, detto "o drink" e Gaetano Vassallo che hanno fatto emergere - spiegano i militari - "come l'imprenditore abbia avuto uno stabile rapporto con il clan dei Casalesi che gli ha consentito, nel tempo, di raggiungere alti profitti in quanto, in forza dell'appoggio fornitogli dalla compagine camorristica, si è sistematicamente aggiudicato appalti e commesse per il trasporto e lo smaltimento di rifiuti (liquidi e solidi) ed ha, nel contempo, procurato alla organizzazione criminale ingenti profitti consistenti nei versamenti di parte dei proventi della sua attività imprenditoriale direttamente nelle mani dei "capizona" del clan dei Casalesi, gruppo Bidognetti, ovvero proprio coloro che, divenuti ormai collaboratori di giustizia, hanno raccontato l'affare". (segue)

Gtu

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