Giovedì 09 Giugno 2011

Siria/ Occidente spinge per risoluzione Onu, Russia scettica

New York, 9 giu. (TMNews) - Si delineano gli schieramenti al Consiglio di Sicurezza Onu pro e contro una risoluzione di condanna alla Siria per la repressione delle manifestazioni contro il regime. Mercoledì sera alle Nazioni Unite, Francia e Gran Bretagna hanno presentato una bozza di risoluzione, che gode dell'appoggio degli Stati Uniti, nella quale si condanna il presidente siriano Bashar Assad, si chiede la fine immediata delle violenze e dell'assedio alle città ribelli e si propone un embargo sulle armi. Gli altri due membri del consiglio con diritto di veto, Russia e Cina, sono scettici e la Russia in particolare potrebbe dire no. L'ambasciatore britannico all'Onu, Mark Lyall Grant, ha detto che "il mondo non deve stare in silenzio, e pertanto speriamo di andare al voto sulla risoluzione nei prossimi giorni". Il testo, ha detto il diplomatico, contiene l'invito a cominciare riforme politiche e avverte che le violenze contro i dimostranti potrebbero essere considerate crimini contro l'umanità. Tuttavia non si parla di sanzioni. Il testo così com'è non ha convinto la Russia. "Non siamo persuasi che possa stabilire il dialogo e raggiungere un accordo politico", ha detto l'ambasciatore russo Vitaly Churkin. Riserve anche da tre membri non permanenti del consiglio, India, Sud Africa e Brasile: gli stessi paesi che insieme a Russia e Cina criticano l'intervento Nato in Libia, definito eccessivo rispetto al mandato di protezione dei civili contenuto nella risoluzione che lo autorizza. Di fronte al rischio di veto russo gli Usa sembrano però voler procedere comunque alla conta: nelle parole dell'ambasciatore Susan Rice, "noi saremo dalla parte giusta della storia. Se e quando si andrà al voto, chi non è in grado o non vuole dovrà portare la propria responsabilità".

A24-Riv/Fcs

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