Giovedì 09 Giugno 2011

Pdl/Miccichè se ne va: non è più un partito, ora nasce Lega Sud

Roma, 9 giu. (TMNews) - Il Sottosegretario Gianfranco Miccichè lascia il Pdl e il movimento 'Forza del Sud' diventerà presto partito autonomo interno alla maggioranza di centrodestra ma antagonista e controbilanciatore del leghismo di cui Miccihè considera oggi il Pdl di Berlusconi essere "succube". Lo ha spiegato lo stesso Miccichè, in interviste e colloqui con diversi quotidiani pubblicati oggi, preannunciando quanto nelle prossime ore formalizzerà al Premier Silvio Berlusconi che del Pdl è il Presidente. E con lui, terremotando vieppiù i numeri in stabili della maggioranza in Parlamento, sarebbero pronti ad uscire dai gruppi del Pdl ben dieci deputati e quattro senatori. "Non si può più essere succubi dei capricci della Lega e dei capricci di Bossi. Noi oggi rimaniamo nella maggioranza ma - ha avvertito Miccichè dalle colonne de 'la Repubblica'- se prenderanno ancora in giro il Mezzogiorno ce ne andiamo". "I nostri voti in Parlamento non sono più scontati. Noi di 'Forza del Sud' - ha detto ancora più chiarmente intervistato dal Messaggero- siamo stanchi. Faremo capire che il Meridione c'e' e che deve contare". "Il Pdl - ha argomentato ancora il Sottosegretario al 'Riformista'- è un partito che non ha più contatto con il territorio. Non sono antileghista: sto costruendo, proprio sull'esempio di Bossi, una 'Lega del Sud' che controbilanci la politica antimeridionale del governo nazionale. E sono convinto che sfonderemo anche al Settentrione. Nè, tantomeno, sono contro Berlusconi: voglio semmai dare più forza alla sua coalizione. Berlsuconi oggi è ancora in campo e io sarò un suo alleato: ma prima di tutto sono un alleato delle ragioni del Sud". Da ultimo, "giuro - ha detto ancora Miccichè- di non avere proprio nulla contro Angelino Alfano, anzi. Il suo compito è immane, difficilissimo. Perchè il Pdl non è più un partito: ha perduto contatto con la gente e con la realtà; non è più nè strutturato nè articolato sul territorio, non interloquisce in alcun modo con il suo popolo",

Tor

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