Giovedì 09 Giugno 2011

Libia/ Clinton e Frattini: Gheddafi ha i giorni contati

Roma, 9 giu. (TMNews) - Mentre si avviano a conclusione i lavori del gruppo di contatto ad Abu Dhabi, il segretario di Stato Clinton e il ministro degli esteri italiano Frattini mostrano di non avere dubbi e si dicono convinti che il regime abbia i giorni "contati". I ribelli dal canto loro chiedono nuovi aiuti finanziari. Servono, dicono, almeno 3 miliardi di dollari per i prossimi quattro mesi. Il segretario di stato americano Hillary Clinton, parlando da Abu Dhabi, ha detto che i giorni del regime di Gheddafi "sono contati" e che è inevitabile che lasci il potere. "I giorni di Gheddafi sono contati. Lavoriamo con i nostri partner internazionali nell'ambito Onu per preparare l'inevitabile: la Libia del dopo Gheddafi" ha detto la signora Clinton. Non dobbiamo allentare la pressione, dobbiamo rimanere concentrati e uniti per non dare a Gheddafi alcuna possibilità di riguadagnare terreno", ha detto a sua volta il ministro degli Esteri Franco Frattini ribadendo che "il regime di Gheddafi sta arrivando alla fine". "Bisogna cominciare a pensare a una soluzione pacifica" della crisi, ha aggiunto il ministro. "L'obiettivo finale deve essere una Libia autenticamente democratica in cui non ci sarà spazio per vendette e rese dei conti", ha commentato Frattini. Daql canto loro i ribelli tornano a chiedere l'aiuto, anche finanziario, degli alleati. "Abbiamo bisogno di soldi adesso. Ci servono almeno 3 miliardi di dollari per i prossimi quattro mesi. Abbiamo due nemici, Gheddafi e la fame. Non chiediamo solo contanti ma vogliamo cibo, medicine e carburante. Vogliamo anche pagare gli stipendi" ha detto l'ex ministro degli Esteri libico e ambasciatore all'Onu, Abdel Rahman Shalgam, parlando ai giornalisti a margine della riunione del Gruppo di contatto oggi ad Abu Dhabi.

vgp

© riproduzione riservata