Sabato 11 Giugno 2011

Referendum/Sirene 'sì' tentano Lega ma Bossi & c. restano a casa

Roma, 11 giu. (TMNews) - L'acqua del dio Po sarà pure sacra, ma per la Lega non è fondamentale che resti pubblica. E pure sul nucleare, basta che le centrali non siano erette in Padania. Così, anche se Umberto Bossi per qualche giorno aveva alimentato l'idea che il Carroccio si potesse schierare a favore almeno dei quesiti sulle pubblic utilities, alla fine i big leghisti resteranno a casa, soprattutto per evitare contraccolpi sul governo. Dal partito non arriveranno però indicazioni ai militanti: libertà di voto, è la linea della Lega. La scorsa settimana una battuta del Senatur aveva alimentato le speranze dei referendari: "Alcuni quesiti sono attraenti, come quello sull'acqua". Ma poi la doccia gelata, con l'annuncio che Umberto Bossi resterà a casa e non si recherà alle urne. Scelta che sarà condivisa dalla stragrande maggioranza dei dirigenti di via Bellerio, con qualche eccezione. In prima fila, il governatore del Veneto Luca Zaia, che - contrario alla costruzione delle centrali sul suo territorio - ha annunciato che voterà sì per bloccare il ritorno al nucleare e sì anche per mantenere l'acqua pubblica. Contro la privatizzazione della gestione dell'acqua anche il sindaco di Varese Attilio Fontana: una posizione che in realtà attira molti amministratori locali del Carroccio. Del resto, lo stesso Bossi aveva bacchettato il governo: "Avevamo chiesto a Berlusconi di fare una legge, l'avremmo appoggiata. Poi si è messo di mezzo Fitto e alla fine nessuno l'ha fatta". Alla fine dunque ha prevalso la linea di 'responsabilità' nei confronti del governo. Ormai troppo carichi di significato politico, i quesiti, per permettersi distinguo nei confronti dell'alleato traballante. La principale preoccupazione dello stesso Zaia è infatti quella di depotenziare gli effetti del referendum: "Qualunque sia l'esito, il governo non rischia nulla", precisa. Spiegando: "Sono partite che in maniera trasversale interessano tutti i cittadini. Ogni giorno vengo fermato da cittadini anche di centro e di destra che mi dicono di essere contrari al nucleare e per l'acqua pubblica". Chissà se poi non si realizzerà la previsione del democratico Ignazio Marino: "Il popolo leghista voterà sì".

Rea

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