Sabato 11 Giugno 2011

Referendum/ Scheda verde su legittimo impedimento Premier-Governo

Roma, 11 giu. (TMNews) - Il quarto dei quesiti su cui gli italiani sono chiamati a votare nel referendum di domani e lunedì, riguarda il legittimo impedimento, ovvero l'istituto giuridico che permette a Premier o ministri imputati in un processo di giustificare, in alcuni casi, la propria assenza in aula, a causa di impegni istituizionali da lui segnalati alla Magistratura e da questi riscontrati. E' il quesito referendario il cui risultato avrà con ogni probabilità le conseguenze politiche più rilevanti, dal momento che è stato indetto per abrogare una legge voluta dal centrodestra in questa legislatura per una rapida applicazione, più volte avvenuta, nei processi al premier Silvio Berlusconi, dopo che la Corte costituzionale aveva cassato per incostituzionalità precedenti leggi del centrodestra per la sospensione dei processi a premier e alte cariche dello Stato. La stessa legge sul legittimo impedimento è stata oggetto di intervento della Consulta che l'ha corretta, obbligando a introdurre il potere del Tribunale di sindacare sulla reale esistenza del legittimo impedimento sollevato. Votando "sì", la legge viene abrogata, votando "no" confermata. "Volete voi che siano abrogati l'articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonché l'articolo 1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante "disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?", è il testo. Italia dei valori è stata fra i promotori, insieme a "movimento dei viola" ed altre associazioni. Il sì è sostenuto apertamente anche dal Pd, Sel, Monivimento di Beppe Grillo, Radicali, Federazione Sinistre, Verdi. Il Terzo polo ha lasciato libertà di voto. Anche Pdl e Lega hanno ufficialmente lasciati liberi gli elettori di decidere. Ma la maggior parte di ministri e dirigenti di partito puntano al non raggiungimento del quorum e hanno dichiarato che non andranno a votare

Pol

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