Domenica 12 Giugno 2011

Tremonti:Voglio riforma fisco,ma chi paga? Prematuro toccare Iva

Levico Terme (Tn), 12 giu. (TMNews) - "Voglio fare la riforma fiscale e ho le idee chiare, ci sto pensando da un anno. Ho le idee assolutamente chiare su cosa è giusto per il fisco, su quali aliquote applicare. Non è un problema di posizione personale". Ma "la questione è dove trovare i meccanismi finanziari. Potrei dire datemi ottanta miliardi ma è una cifra forse eccessiva. Ma non si può andare al bar a dire: da bere per tutti. Chi paga? Voi. Io sono tentato di dire: vi faccio la riforma e voi mi trovate 80 miliardi". Dopo l'accusa sulla presunta mancanza di coraggio del ministro leghista Maroni, Giulio Tremonti, alla festa della Cisl a Levico Terme, ha spiegato di voler dire "tutto quello che penso e che devo dire". E la prima cosa ha riguardato proprio la difficoltà di trovare la copertura per la tanto auspicata riforma: il coraggio, finora, non è mancato, ha aggiunto il ministro dell'Economia che ha spiegato come "tendere verso il pareggio di bilancio è saggio avendo il terzo o quarto debito del mondo. Non è un obiettivo di ragioneria"."Tenere in ordine i conti - ha detto - in italiano vuol dire tenere il bilancio dello Stato. Noi lo abbiamo fatto in una crisi drammatica. Abbiamo tenuto il risparmio delle famiglie e la coesione sociale. Un qualche coraggio credo il governo lo abbia dimostrato". Dove agire allora? Il recupero dell'evasione fiscale ha messo in rilievo "è un serbatoio enorme: si è visto quello che ha dato, credo possa ancora dare molto". Avendo già messo in sicurezza il sistema dell'assistenza e della previdenza sociale "ora - ha spiegato - si può pensare ad un dividendo da evasione fiscale per i giovani e i lavoratori". Per quanto riguarda l'Iva, invece, il ministro ha frenato: "In tempi e con andamenti diversi - ha detto - si può prendere in considerazione un aumento, ma in questo momento è difficile, perchè è possibile innescare una tendenza all'aumento dei prezzi". Disponibilità sulle rendite finanziarie ma con un chiaro paletto: "Non sono disposto a tassare il risparmio delle famiglie". Poi, un annuncio, che serve a "legittimare la riforma fiscale": "Trovo sia giustissimo che per tutti gli incarichi pubblici in Italia non si prenda di più della media europea. Non è più accettabile". "Non è più accettabile - ha aggiunto - che le cariche pubbliche in Italia abbiano un costo differenziale rispetto all'Europa. Se la moneta è comune, la politica deve essere comune"."Ci vuole comunque - ha concluso - cautela: è difficile chiedere ai capponi di votare per l'anticipo del Natale".

ALE

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