Martedì 14 Giugno 2011

Ibm/ Compie 100 anni, e l'a.d. prepara la successione

New York, 14 giu. (TMNews) - Alla vigilia del centesimo compleanno di Ibm, Samuel Palmisano si prepara a scegliere il successore che diventerà il nono amministratore delegato nella storia dell'azienda. Il 60enne capo azienda dal 2002 non ha fretta di andarsene, ma sta preparando un piano per l'avvicendamento. Secondo il Wall Street Journal Virginia Rometty, attuale responsabile vendite, è la candidata più accreditata. Se Rometty dovesse essere scelta, Ibm diventerebbe la più grande società americana sotto la guida di una donna. Molti decenni prima dell'avvento di Silicon Valley nell'universo tecnologico brillava una sola stella. Nata dalla fusione di quattro società nel 1911 con il nome di Computing Tabulating Recording Corporation, l'azienda più longeva del settore adottò il nome International Business Machines nel 1924. Ora a 100 anni di distanza, giovedì per la precisione, l'azienda si appresta a festeggiare con una campagna pubblicitaria in tutto il mondo e una festa al quartier generale di Armonk, vicino a New York. La 53enne Rometty è da 30 anni dipendente Ibm. Si è fatta notare all'inizio del decennio scorso gestendo con successo l'evoluzione del gigante tecnologico da mera società informatica a consulente strategico di primo piano. Sotto la sua direzione come responsabile vendite, il giro d'affari di IBM è cresciuto del 5,8 per cento negli ultimi 3 trimestri. "Non vedo nessun candidato alla sua altezza", ha dichiarato al Wall Street Journal Jim Steele, ex alto dirigente Ibm ora a Salesforce.com. Il Wall Street Journal nomina poi altri due candidati in lizza per la direzione del gruppo: Rodney Adkins, vice direttore delle attività di hardware e Michael Daniels. Quest'ultimo è dal 2005 a capo della divisione tecnologica, che lo scorso anno ha generato il 57 per cento del fatturato dell'azienda. Tuttavia Daniels, 57 anni ad agosto, potrebbe essere troppo anziano. Chiunque sarà scelto per guidare Ibm, le sfide che si troverà ad affrontare non saranno facili. A guidare i profitti della società è ormai il software, nel quale la concorrenza di giganti come Oracle e Google è forte. E la crescita dei servizi alle aziende, l'altro grande settore dove Ibm domina dopo aver abbandonato la produzione di computer, è rallentata di molto.

A24-Vco/Riv

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