Giovedì 16 Giugno 2011

Siria/Civili in fuga dal nord ovest, Onu condanna la repressione

Roma, 16 giu. (TMNews) - Un rapporto delle Nazioni Unite ha condannato duramente le repressione in corso in Siria ormai da tre mesi delle manifestazioni antigovernative, costata la vita a circa 1.100 persone, in gran parte civili. Il rapporto dell'Onu documenta anche gli arresti su grande scala compiuti dal regime del presidente siriano Bashar al Assad. Secondo gli investigatori sarebbero state arrestate 10.000 persone. Intanto, secondo quanto riferisce il sito web del quotidiano britannico The Guardian, migliaia di civili stanno fuggendo in preda al panico mentre colonne di carri armati stanno penetrando nel nord ovest della Siria, per intensificare la campagna militare contro gli oppositori di Assad. Mezzi blindati stanno avanzando lungo la strada che collega Damasco e Aleppo, mentre dagli altoparlanti delle moschee vengono diffusi messaggi di avvertimento. Stessa situazione anche nell'est del paese, a Deir al-Zor, nei pressi del confine con l'Iraq. Nella capitale siriana sono invece scesi in piazza migliaia di sostenitori del regime, e i siti web pro-Assad riferiscono che il presidente annuncerà alla nazione riforme costituzionali "nelle prossime ore". Assad non compare in pubblico dal 19 maggio scorso, e da quando è iniziata la rivolta, a metà marzo, ha parlato solo due volte ai siriani. Sul regime di Damasco si stanno comunque intensificando le pressioni dall'esterno, in particolare dalla vicina Turchia, dove il ministro degli Esteri siriano, Walid al Muallem, e il consigliere per la Sicurezza nazionale siriano, Hassan Turkmani, sono impegnati in queste ore in colloqui con i responsabili di Ankara. Anche il premier turco Recep Tayyp Erdogan ha condannato duramente la repressione "selvaggia" condotta dalle forze di Damasco sugli oppositori.

Plg

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