Giovedì 16 Giugno 2011

Libia/ L'erede di Gheddafi all'Italia: "Vergogna!"

Roma, 16 giu. (TMNews) - Dopo settimane di silenzio, Saif Al Islam, l'erede di Mouammar Gheddafi punta il dito contro l'Italia e scandisce: "Vergogna!". Sorridente, abbronzato, il 39enne figlio del Colonnello, ha ricevuto il Corriere della Sera in una stanza d'albergo di Tripoli. Considerato un moderato, Saif ha parole dure per tutti, per il governo di Roma in particolare: "Berlusconi è in difficoltà, bene. Non possiamo che gioirne. Lui e il ministro Frattini si sono comportati in modo abominevole con noi. Fino a tre mesi prima lo scoppio della ribellione venivano a inchinarsi e baciavano le mani a Gheddafi, salvo poi voltare la schiena e passare armi e bagagli tra le file de nostri nemici alla prima difficoltà. Vergogna!". Saif al Islam parla a nome del clan e propone il suo piano per uscire dal conflitto: "Il popolo è con noi, batteremo i ribelli nelle urne", afferma nell'intervista e propone delle elezioni entro tre mesi, con osservatori internazionali: "L'unico modo indolore per uscire dall'impasse in Libia". "L'importante - aggiunge il figlio del colonnello - è che lo scrutinio sia pulito e allora tutto il mondo scoprirà quanto Gheddafi è ancora popolare nel suo paese. Non ho alcun dubbio: la stragrande maggioranza dei libici sta con mio padre e vede i ribelli come famatici integralisti islamici, terroristi sobillati dall'esetero, mercenari agli ordini di Sarkozy". Ma per Saif la Francia resta, fra i governi stranieri, quello che potrebbe aiutare di più nella fase di transizione verso il voto in Libia: "Abbiamo giàù avuto abbocchi con Parigi, ma per ora senza seguito. Ma sono loro che impongono la politica del governo di Bengasi".

Fcs

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