Venerdì 17 Giugno 2011

Grecia/ Borsa Atene respira, +1,68% dopo rimpasto governo

Roma, 17 giu. (TMNews) - La Borsa di Atene cerca di tirare il fiato, e mette a segno un rialzo dell'1,68 per cento dopo due sedute consecutive di pesanti ribassi, mentre il premier George Papandreou ha annunciato un atteso rimpasto di governo, un cambio di squadra con cui l'esecutivo socialista spera di cavarsi fuori dalle sabbie mobili di una possibile crisi politica. Il cambiamento più rilevante riguarda il ruolo chiave di ministro delle Finanze, come previsto è stato silurato George Papaconstantinou, che pure godeva di stima e rispetto presso i suoi colleghi dell'area euro, ed è stato sostituito con il titolare della Difesa, Evangelos Venizelos. In recupero anche l'euro, che si riporta al di sopra di 1,42 dollari. A mettere ulteriormente in rilievo il ruolo centrale che viene occupato da Venizelos, 54enne pachidermico, anche il fatto che sia stato nominato vice premier. Può vantare una esperienza da organizzatore, in quanto curò i preparativi per le Olimpiadi del 2004. Papaconstantinou appare invece chiaramente il capro espiatorio delle impopolari manovre di austerità che l'esecutivo greco ha dovuto adottare in cambio degli aiuti internazionali, 110 miliardi di euro in tre anni e su cui ora chiede un rafforzamento. Non è stato "messo al bando", ma ricollocato in una posizione meno esposta alle critiche: ministro dell'Ambiente. Rifatta la squadra resta la ben più difficile incombenza di fare il risanamento del bilancio. All'inizio della prossima settimana i ministri delle Finanze dell'area euro, secondo quanto fiduciosamente previsto dal commissario europeo agli affari economici Olli Rehn, dovrebbero dare via libera al versamento di una nuova tranche da 12 miliardi sugli aiuti già previsti. Posto che questi fondi vengano effettivamente stanziati, bisognerà poi decidere sugli aiuti extra richiesti da Atene, per garantire un periodo di assistenza più lungo di quelli inizialmente previsto. Per parte sua Atene si è impegnata a supplementi di austerità da 28 miliardi di euro da qui al 2015, di cui ben 6 miliardi quest'anno. Ora il nuovo governo dovrà attuarli, assieme ad una accelerazione delle privatizzazioni da cui sono attesi 50 miliardi di euro. I titoli di Stato greci restano però sotto pressioni, i rendimenti delle emissioni a 10 anni di scadenza si mantengono al di sopra del 18 per cento e continuano a rincarare i costi dei contratti di assicurazione contro i default su questi bond (Cds).

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