Venerdì 17 Giugno 2011

Bce/ Sarkozy: Due italiani nel board non sarebbe molto europeo

Roma, 17 giu. (TMNews) - Sulle posizioni ai vertici della Banca centrale europea "l'Italia ha dato la sua parola e non ho alcun motivo di dubitare della parola dell'Italia". Lo ha affermato il presidente Francese Nicolas Sarkozy, in riferimento all'appoggio della Francia alla nomina di Mario Draghi alla presidenza dell'istituzione di Francoforte, che in base a quanto concordato tra governi, per garantire un seggio ad un esponente francese in seno al Comitato esecutivo della Bce, avrebbe dovuto vedere l'italiano Lorenzo Bini Smaghi lasciare la posizione. Una regola non scritta vuole che in questo comitato ristretto vi sia un rappresentante di tutte e quattro le maggiori economie dell'area euro. Il Comitato esecutivo è il centro decisionale operativo dell'istituzione, e conta sei componenti tra cui il presidente, che attualmente è il francese Jean-Claude Trichet. Da novembre è atteso che venga sostituito da Draghi. "Un direttorio con due italiani su sei non sarebbe estremamente europeo - ha affermato oggi Sarkozy durante una conferenza stampa al termine di una bilaterale con la cencelliera Angel Merkel - dire questo mi sembra di buon senso. Del resto l'Italia ha messo la sua parola e non ho alcun motivo di dubitare della parola dell'Italia". Il presidente francese ha aggiunto che su queste vicende l'interesse nazionale deve prevalere su quelli individuali. Ieri il governo italiano ha riferito di aver chiesto a Bini Smaghi di dimettersi. Questi però, uscendo da un incontro a Palazzo Chigi non ha voluto commentare la questione, mentre in precedenza aveva affermato come i principi di indipendenza della Bce garantiscano la permanenza in carica dei membri dei suoi organi decisionali per tutto il periodo prestabilito tutelandoli "contro la loro revoca arbitraria".

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