Giovedì 23 Giugno 2011

Amnistia/Napolitano chiede stop protesta Pannella:farò mia parte

Roma, 23 giu. (TMNews) - "Caro Marco, inviandoti i miei migliori auguri, ti saluto con affetto e ti prego - in nome non solo dell'antica amicizia ma dell'interesse generale - di desistere da forme estreme di protesta di cui colgo il senso di urgenza, ma che possono oggi mettere gravemente a repentaglio la tua salute e integrità fisica". Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha scritto a Marco Pannella, chiedendo di porre fine allo sciopero della sete in atto da quasi tre giorni e da quello della fame datato circa due mesi, iniziato dal leader radicale per sollecitare un provvedimento di amnistia che ponga fine al sovraffollamento drammatico nelle carceri italiane. "Le tue più recenti battaglie perché siano affrontate con forza le questioni del sovraffollamento delle carceri, della condizione dei detenuti e di una giustizia amministrata con scrupolosa attenzione per tutti i valori in giuoco, con serenità e sobrietà di comportamenti - ha sottolineato fra l'altro Napolitano nella lettera a Pannella- mi trovano particolarmente sensibile. Posso assicurarti che continuerò - come ho più volte fatto nel corso del mio mandato - a richiamare, e ne sento più che mai oggi l'urgenza, su tali questioni l'attenzione di tutti i soggetti istituzionali responsabili sollecitandoli ad adottare le indispensabili misure amministrative, organizzative e legislative". "Non sono ammissibili - ha affermato ancora il Capo dello Stato- sottovalutazioni e fatalismi di fronte a situazioni drammaticamente incompatibili con il rispetto della dignità delle persone e con la necessità di fornire un "servizio giustizia" efficiente, a garanzia dei diritti fondamentali dei cittadini : un servizio che deve essere esercitato da magistrati indipendenti e imparziali, con il rigore e l'equilibrio che ho costantemente invocato". (segue)

Tor

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