Sabato 25 Giugno 2011

Idv/ Di Pietro: Non vogliamo rappresentare nicchietta ma popolo

Roma, 25 giu. (TMNews) - "Oggi noi sentiamo la responsabilità, il diritto ma anche il dovere, di proporci come alternativa. Per fare questo abbiamo bisogno di andare oltre il mero antiberlusconismo, con proposte concrete in termini di occupazione, lavoro, difesa dell'ambiente, difesa della salute, infrastrutture e modernità". Lo afferma il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, in un intervento pubblicato sul suo blog. "In un'ottica di questo genere - prosegue - l'Italia dei valori intende dialogare con le forze politiche che intendono dialogare con l'Idv, ma soprattutto intende dialogare con tuti i cittadini facendo sapere loro che noi non vogliamo rappresentare solo una nicchietta, né di destra né di sinistra, ma vogliamo rappresentare il popolo che indipendetemente alle ideologie mette al primo posto valori e concretezza. L'Idv sicuramente ha professionalità, competenza e capacità per dare il proprio contributo nel costruire questa alternativa". "L'Italia dei valori - sottolinea Di Pietro - è una formazione politica che aspira a diventare un partito politico di massa, che intende parlare di solidarietà, di legalità, di libertà, di rispetto delle regole del gioco secondo il principio di legalità che abbiamo ribadito con il referendum. Quindi ci rivolgiamo a tutti i cittadini, a quei cittadini del referendum che, da destra e da sinistra, hanno detto che la legge deve essere uguale per tutti, che i servizi fondamentali devono essere a disposizione di tutti e non soltanto di chi può permettersi di pagarli e che su alcune scelte di fondo bisogna evitare di distruggere il Paese, come sarebbe capitato con le centrali nucleari. In questa ottica noi, da partito di massa, parliamo a tutti questi cittadini di problemi concreti". "Berlusconi - conclude l'ex pm - è alla fine della sua storia politica ma noi dobbiamo costruire la nostra storia politica, quella di un partito popolare di massa che parla a tuti i cittadini ben sapendo che il lavoratore non c'è se non c'è l'imprenditore, e l'imprenditore non è tale ma è semplicemente un faccendiere se non mette al primo posto i diritti dei lavoratori".

Luc

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