Sabato 25 Giugno 2011

M.O./ Anniversario sequestro Shalit, manifestazione a Gerusalemme

Roma, 25 giu. (TMNews) - Centinaia di persone si sono radunate oggi pomeriggio presso la tenda della famiglia Shalit, montata davanti la residenza del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, a Gerusalemme, in occasione del quinto anniversario del rapimento di Gilad Shalit, il 24enne caporale dell'esercito israeliano, sequestrato il 25 giugno 2006 da miliziani di Hamas in un blitz al confine tra Israele e la Striscia di Gaza. Secondo quanto riporta il sito web del quotidiano Haaretz, alle 19 è prevista una manifestazione al Cesarea Museum, vicino alla residenza di Netanyahu, per sollecitare il primo ministro ad accettare un accordo di scambio di prigionieri con Hamas che porti alla liberazione del giovane soldato. L'evento, chiamato "la marcia su Cesarea", vuole mostrare al premier che "il suo futuro politico è direttamente collegato al rilascio e alle buone condizioni di Gilad", hanno detto gli organizzatori. Altre manifestazioni in favore del caporale Shalit sono previste in serata e anche nella giornata di domani, alla presenza dei genitori dell'ostaggio, Noam and Aviva. Intanto oggi pomeriggio i coniugi Shalit hanno incontrato l'ambasciatore francese in Israele, Christophe Bigot, che ha consegnato loro una lettera di Nicolas Sarkozy indirizzata direttamente a Gilad (che ha anche il passaporto francese), nella quale il presidente transalpino afferma che la Francia non lo abbandonerà mai. Il braccio armato di Hamas, le Brigate Ezzedine al-Qassam, hanno da parte loro annunciato oggi che il caporale non sarà liberato prima del rilascio di mille prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. In un video consegnato ai giornalisti, si vedono le immagini di Shalit e di Ron Arad, un aviatore israeliano disperso in Libano, di cui non si hanno più notizie da vent'anni. "Giuriamo che (Shalit) non vedrà la luce prima dei nostri prigionieri" afferma un messaggio in arabo contenuto nel video. Hamas chiede la liberazione di mille prigionieri, e decine di familiari dei detenuti hanno manifestato oggi a Gaza per chiedere che tale richiesta non venga abbandonata.

Plg

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