Venerdì 08 Luglio 2011

Taxista morto a Milano, pm chiede 30 anni per aggressore

Milano, 8 lug. (TMNews) - Trent'anni di reclusione. E' questa la pena richiesta dalla pubblica accusa per Morris Ciavarella, che, secondo l'accusa, insieme alla fidanzata e il fratello di lei, il 10 ottobre scorso aggredì il tassista Luca Massari, poi morto dopo un mese di coma. Stando alle indagini, avrebbe sferrato gli ultimi due colpi a Massari, che poi cadde a terra sbattendo la testa sul marciapiede. Massari, dopo aver investito il cane della ragazza era sceso dall'auto per scusarsi. A quel punto si è creato un clima che il pubblico ministero delle indagini Tiziana Siciliano, davanti al gup Stefania Donadeo oggi non ha esitato a definire di particolare brutalità. Il pm ha inoltre descritto le tre fasi in cui si sarebbe svolto il pestaggio. Una prima che ha visto protagonista Stefania Citterio: la ragazza avrebbe cominciato ad urlare al tassista 'ti ammazzo'. Una seconda che coincide con l'arrivo del fratello di lei, Pietro. Ed una terza, quella in cui il fidanzato avrebbe sferrato gli ultimi colpi, a cui è seguita la caduta mortale. Per descrivere gli istanti in cui Massari è caduto a terra, il pm ha citato un verso del V canto dell'inferno di Dante: "E caddi come corpo morto cade". Il 14 luglio prossimo si terrà l'udienza per decidere il rinvio a giudizio degli altri due aggressori.

Xju/cro

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