Venerdì 08 Luglio 2011

Benzina/ Gestori pronti a sciopero, Parlamento corregga manovra

Roma, 8 lug. (TMNews) - I gestori delle pompe di benzina sono pronti allo sciopero per protestare contro la norma della manovra economica che consentirà al governo d'incassare altri 3 miliardi di euro di accise. E' quanto sottolinea il Coordinamento Nazionale Unitario di Faib Confesercenti e Fegica Cisl. "Chiunque, esponenti del governo o altri, afferma che sul testo riguardante la rete carburanti inserito "nottetempo" nella manovra finanziaria ci fosse l'accordo dei gestori, mente sapendo mentire, dimostrando tutta la sua malafede". Il governo ha dimostrato "per l'ennesima volta la sua più completa inaffidabilità, stracciando, da tre anni a questa parte, ogni tipo di impegno assunto ai più alti livelli -Berlusconi, Letta, Scajola, Romani- con la categoria che chiedeva e chiede la rimozione di vincoli posti alla competizione ed alla libera concorrenza". Si tratta "non solo di un torto ai gestori, quindi, ma di uno schiaffo alle centinaia di migliaia di cittadini mobilitati, oltreché all'istituto del Parlamento, al quale Faib e Fegica, ora si rivolgono perché sappia, nella sua autonomia, correggere il decreto ed inserire gli elementi di vera riforma del settore capace di "aprire il mercato" e consentire all'abbattimento dei prezzi dei carburanti su tutta la rete. La categoria è mobilitata a sostegno del Parlamento". Ma "è chiaro che laddove il Governo dovesse invasivamente impedire, ancora una volta a difesa strenua dei lucrosi interessi e delle rendite di posizione delle compagnie petrolifere, alla dinamica parlamentare di introdurre i principi ispiratori del progetto di legge "Libera la benzina!", i gestori sarebbero pronti a rispondere con ogni strumento a loro disposizione, ivi compreso l'immediata chiusura degli impianti".

Mlp

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