Lunedì 11 Luglio 2011

Crisi/ Borse sempre giù, Milano -3,3% tra tensioni titoli Stato

Roma, 11 lug. (TMNews) - Continuano ad aggravarsi i ribassi delle Borse europee, mentre anche Wall Street si accoda ad una ondata di cadute che vede nuovamente Milano tra le peggiori: nel primo pomeriggio l'indice Footsie-Mib cede il 3,27 per cento mentre si trascinano gli allarmismi sui rischi di contagio ad altri paesi della crisi dei debiti di Grecia, Irlanda e Portogallo. L'Italia risente dell'incertezza che tocca il suo quadro politico e che potrebbe ripercuotersi sull'approvazione parlamentare della manovra di risanamento dei conti pubblici approntata dal governo. Questo già venerdì scorso ha innescato forti pressioni sui titoli di Stato della penisola, con cali dei prezzi e speculari aumenti dei rendimenti che hanno fatto ampliare il differenziale (spread) di rendimento rispetto ai bund della Germania. Oggi questo spread ha segnato un nuovo massimo storico a 285 punti base. Materialmente significa che per trovare acquirenti disposti ad assumere il rischio, i Btp decennali già scambiati sul mercato dovevano offrire un rendimento di 2,85 punti percentuali superiore agli equivalenti tedeschi, i bund. Oggi su queste tensioni si svolge un nuovo vertice dei ministri delle Finanze dell'Unione valutaria, l'Eurogruppo, che in considerazione della serietà della situazione è stato allargato ai presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, della Commissione europea, Jose Manuel Barroso, e dell'Ue Herman van Rompuy. Si cercano passi avanti su un nuovo piano di aiuti alla Grecia, che, si spera, possano contrastare i timori di contagio della crisi. La cancelliera della Germania, Angela Merkel ha affermato che è necessario approvare in tempi stretti il nuovo piano di aiuti alla Grecia, e ha rivelato di aver chiamato il premier Silvio Berlusconi, esortando l'Italia ad approvare la manovra di risanamento dei conti pubblici approntata dal governo. Nel frattempo a Parigi cade del 2,33 per cento, Francoforte del 2,02 per cento, Londra cede lo 1,07 per cento. Accentua i ribassi anche l'euro, che finisce a 1,4051 dollari sui minimi da un mese e mezzo. Giù anche Wall Street, con il Dow Jones al meno 1,04 oper cento negli scambi mattutini e il Nasdaq al meno 0,99 per cento. Il tutto mentre venerdì scorso altri effetti deprimenti sui mercati erano giunti con risultati decisamente deludenti dai dati di giugno sul mercato del lavoro Usa: hanno segnalato sostanzialmente un arresto della creazione di nuovi posti e un inatteso aumento della disoccupazione negli Usa. Inoltre Wall Street risente del trascinarsi delle trattative tra Casa Bianca e repubblicani sull'aumento dei limiti al deficit di bilancio federale. Intanto da oggi inizia la stagione dei rapporti trimestrali sugli utili delle grandi società quotate, su cui non ci sono attese esuberanti.

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