Ruby/ Si decide sulle eccezioni, il premier non ci sarà

Ruby/ Si decide sulle eccezioni, il premier non ci sarà Berlusconi sarà ricevuto da Napolitano dopo approvazione manovra

Ruby/ Si decide sulle eccezioni, il premier non ci sarà
Milano, 18 lug. (TMNews) - Un giorno importante per il processo Ruby. Oggi infatti i giudici leggeranno l'ordinanza con cui decideranno se accogliere o meno le ben 16 eccezioni presentate dalla difesa di Silvio Berlusconi, lì accusato di concussione e prostituzione minorile. Tra la raffica è compresa quella sulla competenza funzionale, legata al primo dei reati. La lettura avverrà in assenza del premier, che sarebbe stato intenzionato a presentarsi invece alla successiva udienza Mills, prevista per le 11, anche se un appuntamento con il presidente Giorgio Napolitano potrebbe tenerlo lontano dal capoluogo meneghino. Berlusconi sarà infatti ricevuto al Quirinale dal capo dello Stato dopo l'approvazione della manovra economica.La mattinata si dividerà dunque in due. Una lungalettura scioglierà la riserva sulle eccezioni. Nel corso delledue ultime udienze del caso Ruby infatti i legali del premier,Niccolò Ghedini e Piero Longo, alternandosi per ore, avevanosollevato una serie di questioni, tra cui quella sullaincompetenza funzionale legata al reato di concussione. Riguardoall'ormai famosa telefonata del premier al funzionario dellaquestura per il rilascio di Ruby, la difesa aveva sottolineato il"convincimento chiaro e incontrovertibile" da parte di SilvioBerlusconi che la ragazza fosse la nipote di Mubarak. Quindichiedendo il proscioglimento o, "qualora si sostenesse che haagito come pubblico ufficiale", che "gli atti vengano inviati alTribunale dei ministri". La decisione sul punto potrebberisultare importante nel far vagliare o meno un'eventualerichiesta di sospensiva del processo da parte della difesa delpremier. L'eccezione è infatti alla base del conflitto diattribuzioni - sollevato dalla camera nei confronti della procurae gip di Milano che hanno, la prima richiesto, il secondodisposto, il decreto di giudizio immediato nei confronti delpresidente del consiglio nel caso Ruby - ritenuto ammissibiledalla Consulta il 6 luglio scorso."Non abbiamo ragione di fare richiesta di sospensiva perche'riteniamo che ci accoglieranno l'eccezione", aveva dettol'avvocato Ghedini in merito ad una eventuale richiesta in attesa della decisione nel merito della corte costituzionale, prevista fra alcuni mesi.La seconda parte, alle 11, riguarderà il processo Mills. All'ultima udienza del 18 giugno Berlusconi aveva ascoltato in silenzio, senza mai rivolgere parola ai tanti cronisti presenti, il testimone Diego Attanasio che aveva confermato quanto già detto nel 2007 nel processo al legale inglese (conclusosi con la prescrizione dichiarata dalla cassazione) e cioè di non aver mai dato 600 mila dollari a Mills. Quello il denaro che, secondo l'accusa, sarebbe stato versato dal premier al legale inglese per due testimonianze reticenti nei processi sulle presunte tangenti alla Guardia di Finanza e All Iberian. Proprio il 18 giugno, a causa delle difficoltà nelle rogatorie per i testi stranieri erano saltate quattro udienze. Si era così arrivati al rinvio di oggi. "Speriamo di celebrare l'udienza con i testi in videoconferenza dalla Svizzera per il 18" aveva detto il giudice Vitale.

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