Lunedì 18 Luglio 2011

Libia/Cnt autorità di governo, Mosca si smarca: non per noi

Roma, 18 lug. (TMNews) - A tre giorni dalla riunione del Gruppo di contatto sulla Libia, che a Istanbul ha sancito il riconoscimento del Consiglio nazionale di transizione di Bengasi (Cnt) come legittima autorità di governo, la Russia conferma la sua reticenza a sposare una posizione che punta "all'isolamento di Tripoli". "Se si tratta di riconoscere il Cnt come unico rappresentante del popolo libico, noi non condividiamo questa posizione", ha dichiarato oggi il ministro russo degli Affari Esteri, Sergey Lavrov, in conferenza stampa. Per la Russia questo riconoscimento equivale a "prendere la posizione di una parte in conflitto in una guerra civile", ha stimato il capo della diplomazia di Mosca. "I partigiani di questa decisione sono fautori di una politica di isolamento delle forze che rappresentano Tripoli e noi siamo tradizionalmente contro l'isolamento", ha aggiunto Lavrov. Venerdì scorso, il Gruppo di Contatto sulla Libia riunito in Turchia aveva riconosciuto il Cnt come "legittima autorità di governo" ed aveva affidato all'inviato speciale dell'Onu al Khatib il compito "esclusivo" di avanzare una proposta di negoziato alle due parti in conflitto. La Russia, invitata alla riunione di Istanbul, ha preferito non partecipare. Mosca, ha spiegato Lavrov, "intrattiene contatti con Tripoli e Bengasi perché diano prova di una posizione costruttiva e si siedano al tavolo dei negoziati". "Se si tratta invece di riconoscere il Cnt e altri gruppi di opposizione come partecipanti ai negoziati, allora il Cnt è senza alcun dubbio una parte dei negoziati", ha commentato il capo della diplomazia russa. Intanto, non si ferma la battaglia tra le forze di Muammar Gheddafi e i combattenti dell'opposizione. Almeno 23 ribelli libici sono rimasti feriti nella notte nei combattimenti contro le truppe governative nei pressi di Misurata, che a loro volta avrebbero subito gravi perdite e abbandonato armi e munizioni. E sempre sul fronte orientale, continua l'offensiva dei ribelli sulla città petrolifera di Brega, dove 15 persone sono morte e altre 247 sono rimaste ferite da giovedì sera. Le forze di Gheddafi hanno bombardato inoltre le posizioni delle milizie a Zliten, mentre nella regione montagnosa dello Djebel Nefusa, a sud di Tripoli, i ribelli stanno invece rafforzando le loro posizioni.

Coa

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