Mercoledì 27 Luglio 2011

Milanese/ Oggi esame in Giunta, ma si deciderà a settembre

Roma, 27 lug. (TMNews) - Si riaccendono i riflettori sulla Giunta autorizzazioni e immunità della Camera che, concluso il caso Papa, da questa mattina (dopo il rinvio tecnico della scorsa settimana) è chiamata ad affrontare il caso della richiesta di arresto per il deputato Marco Milanese, dimessosi dall'incarico di consigliere politico del ministro Giulio Tremonti dopo l'inchiesta a suo carico dei pm napoletani che alla Camera chiedono anche l'autorizzazione all'apertura delle cassette di sicurezza a suo nome poste sotto sequestro e l'utilizzo dei tabulati delle intercettazioni telefoniche che lo riguardano. Milanese ha depositato una memoria di una ottantina di pagine, in cui fra l'altro, denuncia l'esistenza del 'fumus persecutionis' nei suoi confronti da parte dei magistrati, nega l'esistenza di 11 milioni di euro custoditi nelle cassette di sicurezza, sottolinea che Tremonti gli versava settimanalmente un corrispettivo pari a 4 mila euro mensili, per la casa messagli a disposizione a Roma. E, in particolare, nega con forza di essere stato un 'deus ex machina' nelle nomine governative. La Giunta per le autorizzazioni, presieduta da Pierluigi Castagnetti, valuterà la sua difesa ma poi, quasi sicuramente, la vicenda dovrebbe essere rinviata a settembre. Serve ancora tempo per esaminare le carte, la ragione. Il Pd è però intenzionato a chiedere che la giunta già adesso, comunque prima della pausa estiva, esprima il suo parere per l'aula sull'autorizzazione all'uso dei tabulati telefonici e all'apertura di cassette di sicurezza intestate a Milanese, per la quale lo stesso deputato Pdl ha chiesto di dare l'ok. Sarebbe un segnale molto positivo, secondo noi anche a garanzia del deputato coinvolto. La gravità dei fatti addebitati non possono giustificare tattiche dilatorie", ha affermato la capogruppo democratica in commissione Giustizia, Donatella Ferranti.

Red/Pol

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