Giovedì 28 Luglio 2011

Somalia/ Ong: Ogni giorno a Mogadiscio muoiono 6 o 7 bambini

Mogadiscio, 28 lug. (TMNews) - "Isak è il quarto dei miei cinque figli che seppelisco", dice con dolore Osmail Moalim Abdi. Come i suoi fratelli, il piccolo di un anno non è sopravvissuto alla terribile siccità che ha colpito la Somalia. "Sono tutti morti di fame, io non sono riuscito ad aiutarli", aggiunge, curvo sulla tomba del figlio. Osmail Moalim Abdi arriva dalla provincia della Bassa Shabelle, una delle due regioni del sud della Somalia dove le Nazioni unite hanno dichiarato lo stato di carestia. L'uomo ha lasciato il suo villaggio con la speranza di trovare cibo e acqua nella capitale, devastata però dagli scontri tra i miliziani islamici al Shabab e le forze del governo di transizione. In tutto il Corno d'Africa sono 12 milioni le persone minacciate dalla più grave siccità degli ultimi 60 anni, di cui circa 3,7 milioni solo in Somalia. Tanti somali hanno lasciato il Paese negli ultimi mesi per cercare una via di salvezza nei vicini Kenya ed Etiopia. Circa 100.000 hanno invece scelto di raggiungere Mogadiscio solo nell'ultimo mese, secondo l'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr). "Arrivano ogni giorno tanti sfollati che hanno bisogno di aiuto, il più rapidamente possibile", sottolinea un funzionario del governo somalo, Muhudin Hassan. L'Onu ha lanciato un appello alla comunità internazionale per garantire assistenza, ma gli aiuti stentano ad arrivare alla popolazione. "Molta gente muore di malnutrizione - denuncia Mohamed Roble, operatore di una ong locale di Mogadiscio - stimiamo siano sei o sette i bambini che muoiono ogni giorno". Senza soldi, Osmail Moalim Abdi non ha potuto celebrare il funerale ai suoi bambini; aiutati da amici, non ha potuto fare altro che scavare una tomba di un metro di profondità. Nel suo villaggio di Toratorrow, le sue 60 mucche, tutta la sua fortuna, sono morte tre mesi fa e non ha avuto altra scelta che quella di partire con la sua famiglia per Mogadiscio. "Non ho potuto fare nulla quando i miei bambini sono morti davanti a me e a mia moglie - ripete Osmail Moalim Abdi - abbiamo solo un altro figlio ed è molto malato. Non sappiamo se riuscirà a salvarsi".

Sim

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