Martedì 02 Agosto 2011

Crisi/ Resta pressione su bond Italia,rendimenti e spread record

Roma, 2 ago. (TMNews) - Si accentuano ulteriormente le pressioni sui titoli di Stato dell'Italia, facendone lievitare i rendimenti a nuovi massimi in un contesto di rinnovate tensioni sulle emissioni di tutti i paesi di Eurolandia ritenuti avere fragilità di bilancio. Questo mentre ai vari fattori allarmistici che si fanno sentire da settimane si aggiunge ora il crescente timore di una ripresa economica potrebbe arrestarsi nelle economie avanzate. Uno scenario che si è rafforzato ieri dopo indicazioni ben più deboli del previsto dalle indagini sull'attività dell'industria manifatturiera Usa di luglio: come evidenziato da una inchiesta analoga sull'area euro la crescita si è quasi azzerata. Una crescita economica più debole implica meno entrate fiscali mentre si devono aggiustare i conti pubblici, e mentre già da settimane sulle prospettive di diversi paesi dell'area euro pesavano in negativo le paure dei rischi di contagio della crisi di bilancio che ha già coinvolto Grecia, Irlanda e Portogallo. La disputa parlamentare negli Usa sull'aumento ai limiti del debito pubblico - che con un accordo dell'ultimo minuto si spera abbia evitato i rischi di una insolvenza sui pagamenti della prima economia globale - non ha fatto che accentuare il clima allarmistico. Questo quadro premia con acquisti le attività ritenute più solide e sicure, come i titoli di Stato di Germania e Usa, rispettivamente i Bund e i Treasuries, e all'opposto penalizza con vendite i segmenti su cui si percepiscono rischi, come i bond di Italia e Spagna. Il tutto provoca nuovi ampliamenti dei differenziali di rendimento tra le emissioni dei vari paesi, chiamati in gergo finanziario "spread". Su questi titoli i tassi retributivi sono in un rapporto inversamente proporzionale con il prezzo: se questo cala a causa di vendite i rendimento ne risultano aumentati, e viceversa. E così mentre stamattina i rendimenti dei Btp italiani decennali sono arrivati a raggiungere il 6,22 per cento, nuovo massimo dal 1997, all'opposto quelli dei Bund tedeschi sulla stessa scadenza sono scesi fin sotto il 2,42 per cento. In questo modo lo spread Btp-Bund si è ulteriormente ampliato, a 281 punti base, secondo Bloomberg, ha stabilito un nuovo massimo dal lancio dell'euro nel 1999. Materialmente significa che in base alle dinamiche di domanda e offerta, ai Btp italiani viene richiesto un rendimento di 2,81 punti percentuali superiore ai titoli tedeschi, come maggiorazione di premio di rischio. Pur vantando un deficit di bilancio relativamente contenuto, l'Italia accusa il suo elevato debito pubblico. Un altro paese di Eurolandia che si trova nel mirino degli allarmismi, la Spagna oggi vede i rendimenti sui titoli decennali salire oltre il 6,36 per cento. Pressioni oggi anche sui bond del Belgio. Il tutto non aiuta a risollevare Borse già depresse dalle prospettive economiche. A tarda mattina a Milano il Footsie-Mib segna un meno 1,21 per cento.

Voz

© riproduzione riservata