Lunedì 08 Agosto 2011

Crisi/ Bce dà il via libera all'acquisto di bond su larga scala

New York, 8 ago. (TMNews) - La Banca Centrale Europea (Bce) ha segnalato la scorsa notte l'intenzione di acquistare su larga scala bond, probabilmente italiani e spagnoli anche se nel comunicato non è precisato, con la mossa più drammatica da quando la crisi del debito è scoppiata nel Vecchio Continente. L'intervento della Bce è un cambiamento di rotta importante rispetto alla precedente convinzione che spettasse principalmente ai governi nazionali la responsabilità di rimettere in ordine i propri conti. Ora che la Banca Centrale ha sostanzialmente ammesso che i Paesi non possono o non vogliono dare una risposta efficace, il futuro dell'unione monetaria potrebbe essere rimodellato. La Bce, dopo la conference call di domenica, ha segnalato che "applicherà in modo attivo" i programmi di acquisto di bond, che sono rimasti sostanzialmente fermi per oltre quattro mesi prima che riprendessero gli investimenti in bond irlandesi e portoghesi la scorsa settimana. Nel comunicato diffuso la scorsa notte, non sono specificamente menzionati i titoli italiani e spagnoli, ma di fatto, secondo gli analisti, di questo si tratta. Le implicazioni sono chiare: la Bce, che intende "rispondere in modo deciso sui mercati", vuole evitare che la crisi del debito greco si allarghi alle maggiori economie. Nel documento, la Bce loda Italia e Spagna (rispettivamente la terza e quarta economia europea con un'emissione annuale complessiva di 600 miliardi di bond) per "le nuove misure e riforme in termini di politiche fiscali e strutturali". La mossa della Banca Centrale, come si legge in una nota di ricerca di Royal Bank of Scotland, "fa guadagnare tempo importante ai due Paesi e il comunicato della Bce chiarisce vari punti, in vista di un'imminente e vigorosa risposta". La decisione della Bce non mancherà di sollevare un acceso dibattito, dal momento che già l'acquisto di titoli irlandesi e portoghesi aveva creato divisioni tra i 23 membri del Board. L'estensione del programma a Italia e Spagna potrebbe sollevare altrettante polemiche, anche se la decisione di Standard & Poor's di tagliare il rating degli Stati Uniti ha certamente contribuito a limitare le frizioni: l'impatto sulla già debole economia globale potrebbe farsi sentire e un programma, se pure controverso, per puntellare i conti potrebbe non incontrare troppi ostacoli. La conference call della Bce è arrivata nel corso di un fine settimana di frenetiche consultazioni internazionali, con le banche centrali che erano andate verso un'azione coordinata per valutare il possibile impatto del downgrade degli Stati Uniti deciso da Standard & Poor's e della crisi di debito in Europa. "La Banca Centrale Europea non è più il leader", avevano detto fonti europee sentite dal Financial Times, motivo per cui la Bce era orientata a coordinare la propria azione con le controparti e ad attendere le mosse americane prima di prendere posizione.

A24-Ars/Sim

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