Lunedì 08 Agosto 2011

Crisi/C'è anche mercato lavoro in lettera Bce a governo italiano

Milano, 8 ago. (TMNews) - "Se non è un programma di governo, poco ci manca". E' quanto scrive oggi 'Il Corriere della Sera' parlando della lettera scritta al governo italiano dal presidente della Bce Jean Claude Trichet e da Mario Draghi, che ne sarà il successore. "Ci manca per l'esattezza - si legge nel pezzo firmato da Federico Fubini - giusto l'intenzione di pubblicare quel testo, nel quale Jean Claude Trichet e Mario Draghi hanno di fatto indicato all'Italia la strada da prendere". Nella lettera recapitata tra giovedì e venerdì, l'Eurotower "suggerisce a Berlusconi di procedere per decreto" sulle liberalizzazioni in tutta la struttura dell'economia. "Altrettanta urgenza - si legge ancora - emerge sul tema delle privatizzazioni: si parla di cessioni anche per le società pubbliche locali e si chiede di avanzare il più rapidamente possibile. Sempre nella missiva "segreta", i due banchieri centrali trattano anche di mercato del lavoro, forse il tema "più delicato, perché riguarda un settore storicamente rimasto fuori dalle competenze europee. Ma stavolta Trichet ci entra e lo fa nei dettagli: meno rigidità nelle norme sui licenziamenti dei contratti a tempo indeterminato, interventi sul pubblico impiego, superamento del modello attuale imperniato sull'estrema flessibilità dei giovani e precari e sulla totale protezione degli altri". Il messaggio "ha un potente strumento di persuasione: se l'Italia disattende il merito della lettera, può scordarsi l'intervento della Bce per sostenere i titoli di debito del Tesoro".

Sib

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